Blackpink, una girl band da record tra pop, cultura e rivoluzione K-pop
Dalla Corea del Sud al successo globale, Blackpink continua a infrangere record, segnando la storia del pop internazionale. Ma dietro i numeri indubbbiamente straordinari c’è molto di più.
In un’epoca musicale dominata da cambiamenti rapidi e mode fugaci, la band delle Blackpink si è affermata come una delle realtà più solide, amate e influenti del panorama globale.
Jisoo, Jennie, Rosé e Lisa rappresentano una pagina davvero unica e significativa nel loro genere per molteplici aspetti.
Chi sono le Blackpink
Cantanti e popstar di prima grandezza, ma anche testimonial richiestissime protagoniste di campagne pubblicitarie internazionali di grande rilievo. Le Blackpink sono icone culturali, fashion influencer, protagoniste di programmi sociali e ambasciatrici del soft power sudcoreano.
Le cifre parlano da sole. Con oltre 90 milioni di iscritti su YouTube e video che superano regolarmente il miliardo di visualizzazioni, Blackpink è in questo momento il gruppo femminile più seguito al mondo. Ma i loro numeri vanno oltre la rete: concerti sold-out ovunque, collaborazioni con brand di lusso come Chanel, Dior, Celine e MAC, e una potenza commerciale che le ha rese il volto di una nuova generazione di pop internazionale. Ma la loro ascesa non è solo questione di statistiche.
L’evoluzione del K-pop
Le Blackpink hanno rappresentato, fin dall’esordio nel 2016, una rottura rispetto alle dinamiche tradizionali del K-pop. Meno legate a una produzione in serie, più autonome nelle scelte artistiche e stilistiche, hanno aperto nuovi orizzonti per l’industria musicale coreana. Il loro impatto è stato tale che il governo sudcoreano le ha insignite del titolo di ambasciatrici culturali, celebrandole come esempio virtuoso di esportazione artistica.
Il documentario “Blackpink: Light Up the Sky” distribuito da Netflix nel 2020 aveva offerto uno sguardo inedito dietro le quinte del loro successo, mettendo in luce sacrifici, lavoro e la forte pressione cui le ragazze sono sempre sttae sottoposte. Ma anche la loro determinazione e l’intelligenza strategica con cui gestiscono la loro immagine.
Il primo tour mondiale
L’ultimo tour “Born Pink” ha consolidato il loro status di superstar mondiali: decine di date sold-out, tra cui uno storico live allo Stade de France di Parigi – quasi 100mila presenze e una presenza da headliner al festival di Coachella, definitiva consacrazione internazionale per loro. Mentre si rincorrono le voci su progetti solisti, una possibile pausa e un nuovo album in arrivo nel 2026 ma dopo una pericolosa separazione, le Blackpink hanno già riscritto le regole del pop moderno. E a quanto pare non hanno alcuna intenzione di separarsi.
A Toronto, dove sono state in concerto – ovviamente sold out – in questi ultimi giorni è stata Jeannie, la cantante più corteggiata per una potenziale carriera solista, a parlare ai fan direttamente dal palco: “Non date retta alle voci, siamo unite, ci vogliamo molto bene e non abbiamo alcuna intenzione di andare per conto nostro individualmente. Speriamo che haters e denigratori la capiscano e ci lascino vivere questo momento magico in pace….”
Il 6 agosto Blackpink a Milano
Nel frattempo il loro Deadline Tour andrà avanti con una programmazione di date molto serrata anche per il prossimo anno. Partito il 5 luglio scorso da Seoul Goyang, il loro concerto fa il pieno ovunque.
Il 6 agosto la band al femminile sarà all’Ippodromo La Maura di Milano per la sua prima e al momento unica data italiana. In Europa i concerti saranno solo cinque: una data a Milano, una in Spagna, due a Parigi e altre due allo stadio di Wembley a Londra. Il tour si concluderà a gfennaio in Giappone e Cina.