Bimba ucraina canta “Let it go” in un bunker: il video diventa virale e Idina Menzel le risponde

Una bimba ucraina è stata filmata mentre cantava il brano “Let it go”, tratto dal film Disney Frozen. Il video è diventato virale in poche ore

La guerra del presidente russo Vladimir Putin in Ucraina dura ormai da più di dieci giorni. Ha distrutto scuole, ospedali ed edifici residenziali causando lo sfollamento o la fuga dal paese di milioni di civili in Ucraina. Scene drammatiche di disperazione che stanno sconvolgendo e addolorando il mondo intero. In queste ore, sul web, è diventato virale e ha commosso il video di una bimba ucraina. La piccola si trova all’interno di un bunker improvvisato, circondata da altri bimbi, da neonati nel passeggino con le loro giovani madri e adulti che hanno dovuto abbandonare la loro vita quotidiana. Nella clip, che potete vedere qui sotto, la bambina canta “Let it go”, il celebre brano di Frozen, la fiaba Disney campione di incassi. Un momento fiabesco in un contesto stridente che ha, però, emozionato tutti ed è diventata celebre e virale.

E la star di Broadway e interprete della versione originale, Idina Menzel, ha mostrato il suo sostegno per questa giovanissima ragazza ucraina, ripresa mentre cantava il brano di “Frozen”. La ragazza ha eseguito un’interpretazione di più di un minuto di “Let It Go” in un video non verificato pubblicato da Ankita Jain.

“Ti vediamo. Ti vediamo davvero, davvero”, ha commentato la Menzel in risposta al video, su Twitter. Menzel ha precedentemente interpretato Elsa, il personaggio che canta la canzone in “Frozen”.

La Menzel, che ha vinto un Tony Award con il suo debutto a Broadway in “Rent”, è ebrea e di origini russe e dell’Europa orientale. Ha raccontato che i suoi nonni sono emigrati dalla Russia negli Stati Uniti, dove lei è nata.

Marta Smekhova, che ha condiviso per prima il filmato, ha scritto che Amelia le aveva confessato di sognare di cantare su un grande palco:

“Tutti mettono da parte i loro affari e ascoltano una canzone di questa ragazza che stava solo irradiando luce. Nemmeno gli uomini riuscivano a trattenere le lacrime”