Belinda Carlisle: confessioni tra successi, eccessi e nuovi obiettivi artistici
La cantante delle Go-Go’s Belinda Carlisle ripercorre carriera, errori e successi rimpiangendo soprattutto un poster per Playboy e parlando del suo nuovo album nuovo dopo la splendida reunion live dello scorso anno con la sua storica band
Alla soglia dei 67 anni compiuti Belinda Carlisle si racconta con un lungo viaggio a ritroso nella sua carriera, ricordando i fasti degli anni Ottanta, i momenti più bui segnati dalle dipendenze e la nuova consapevolezza raggiunta con la sobrietà conquistata dopo lugo tempo e con molta fatica.
Belinda Carlile, chi è l’icona del pop-punk
Nata a Los Angeles nel 1958, la cantante ha vissuto più di una vita: dal successo planetario con le Go-Go’s poco più che adolescente a una luminosissima carriera solista che le ha regalato l’indimenticabile hit Heaven Is a Place on Earth oltre a numerosi altri singoli di enorme successo. Oggi torna con un nuovo lavoro discografico, Once Upon a Time in California, e con un mini-tour di quattro sole date – limitatamente a Glasgow, Edimburgo, Londra e Manchester – che tuttavia annuncia un ritorno celebrativo e intenso.
Heaven Is a Place on Earth, il sogno realizzato
Quando nel 1987 il brano raggiunse la vetta delle classifiche in cinque paesi, per Belinda Carlisle fu la realizzazione di un sogno. Non solo la consacrazione internazionale, ma anche il riconoscimento in Gran Bretagna, patria dei suoi riferimenti musicali.
“Era come vivere in un sogno – racconta oggi, consapevole di quanto il successo l’abbia trasformata – Forse per un periodo sono sembrata arrogante, magari lo sono anche stata, ma le persone vicine hanno sempre saputo rimettermi in riga. Tutto è andato molto velocemente per me, ci sono state cose che sono successe e che nemmeno so spiegarmi perché siano successe. A distanza di anni e dopo tante riflessioni cerco semplicemente di accettare le cose…”
L’esperienza con Playboy e i rimpianti
I rimpianti tuttavia non mancano. In particolare la scelta di posare per Playboy: “Le foto erano belle, non volgari e piacevolmente sexy, ma quando i fan me le portano da firmare, oggi mi sento a disagio. Forse non avrei dovuto farlo. Intorno mi dicevano che non avrei dovuto vergognarmi di nulla che sarei stata un esempio per molte altre donne della mia età. Ma oggi mi chiedo se ne sia valsa davvero la pena…” una scelta che oggi, si dice, sia stata fortemente incoraggiata da sua madre.

Sobrietà e rinascita artistica
La cantante parla apertamente della lunga lotta con droghe e alcol, durata oltre vent’anni. La sobrietà le ha restituito anche una certa sicurezza sul palco: “Inizi così, tanto per, magari anche per sentirti un po’ più sciolta e disinibita, per vincere certe tue debolezze. Forse all’inizio avevo paura di esibirmi senza bere, poi ho scoperto che era molto meglio: potevo connettermi davvero con il pubblico”.
Belinda Carlisle è tornata lo scorso anno live per un tour trionfale insieme alle Go-Go’s che si sono riunite nella loro formazione più consolidata – con Gina Shock alla batteria, Jane Wiedlin e Charlotte Caffey alla chitarra e Kathy Valentine al basso. Una lunghissima serie di concerti insieme a Billy Idol anche in Europa che si è poi allungata con altri show negli Stati Uniti per concludersi in California, dove tutto era iniziato, perché le richieste erano troppe.
Ora tocca a lei scendere in campo. La scelta di un nuovo album e di un nuovo tour è stata quasi obbligata: “Nessuna forzatura, sono felice, serena e realizzata. Contenta di quello che sto facendo e di come lo sto facendo”.
Tuttavia la cantante non nasconde la sua critica verso un’industria musicale che, a suo dire, “ha fatto passi indietro nel modo di trattare le donne”. Citando l’esempio della controversa copertina di Mens Best Friend di Sabrina Carpenter, la cantante avverte le giovani artiste: “Non lasciate che l’industria vi sessualizzi. Chiedetevi se tra 20 anni sarete orgogliose di queste scelte”. Una voce dissonante, che vuole offrire un’alternativa all’omologazione.
Vita privata, paure e aneddoti
Accanto ai successi, Belinda Carlisle rivela fragilità e paure: l’ansia di finire senza soldi nonostante la fama, i ricordi dolorosi dell’infanzia segnata dall’abbandono del padre, e persino l’acquisto impulsivo di un cavallo da corsa durante un periodo di eccessi.
Oggi, con il marito Morgan Mason, produttore cinematografico e figlio del famoso attore James Mason, al suo fianco da oltre quarant’anni, guarda a quella vita con un misto di rimpianto e gratitudine: “È stata una lunga cavalcata, non tutte le cose sono andate come avrei voluto con il senno di poi, ma è stato un viaggio straordinario che mi consente di continuare a viaggiare, a vivere le mie cose con entusiasmo, a parlare delle mie battaglie e delle cose in cui credo. Quindi a qualcosa anche i miei errori e i miei rimpianti devono essere serviti….”