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Babyshambles, scompare all’improvviso a soli 46 anni Patrick Walden

Il geniale chitarrista dei Babyshambles Patrick Walden è scomparso a soli 46 anni, la notizia confermata dalla band. Le cause del decesso non sono state rese note: in passato aveva avuto gravi problemi di droga.

22 Giugno 2025 11:43

“Un’anima dolce e tormentata, una persona generosa con tutti, tranne che con se stesso, probabilmente il miglior musicista con cui io abbia mai suonato… per lui provo solo amore, e rimpianti. E spero sia in pace…”

Sono le parole con cui il controverso Pete Doherty, voce e leader dei Babyshambles, band indie britannica che ha ottenuto un clamoroso successo rallentato dai non pochi problemi personali e comportamentali suoi e degli altri componenti della band.

Babyshambles, è morto Patrick Walden

È lui stesso a confermare la morte improvvisa di Patrick Walden, storico chitarrista dei Babyshambles, scomparso pare venerdì in circostanze ancora non completamente chiare. Un talento artistico e una figura chiave del sound della band.

Patrick Walden, noto per il suo ruolo determinante nei primi anni della band, quelli della formazione e del loro primo successo, aveva solo 46 anni. Artista raffinato, co-autore di brani cardine come Fuck Forever e The Man Who Came to Stay, lascia un’eredità musicale indelebile.

Chi era Patrick Walden

Nato il 5 ottobre 1978 a Islington, quartiere a nord di Londra, Waldon aveva cominciato a suonare professionalmente giovanissimo: ispirato ai giganti del rock, affascinato dalle sonorità distorte del punk, fece le sue prime esperienze già 14enne con le prime band.

Chitarrista con una forte venatura jazz e blues, Walden ha percorso una strada musicale molto eclettica prima dell’incontro con Pete Doherty: ha militato in gruppi come Fluid, The Six Cold Thousand e The White Sport, e ha collaborato come session man con artisti del calibro di James Blunt. Ma il successo arrivò con i Babyshambles che fondò insieme a Doherty, quando il cantante e chitarrista fu allontanato dai The Libertines a causa dei suoi eccessi in termini di eroina e di alcol. Era il periodo in cui Doherty era diventato amico, e forse qualcosa di più, di Amy Winehouse. 

Nonostante anni difficili a causa delle attitudini dei suoi componenti, con Doherty frequentemente in rehab e anche in carcere, l’esordio dei Babyshambles fu dirompente: soprattutto grazie al lavoro alla chitarra di Walden. Ma era chiaro che la band non avrebbe avuto vita lunga. Tra arresti, risse ed eccessi di ogni tipo, Walden lasciò il gruppo dopo pochi anni e un solo disco, Down in Albion, sicuramente il più ispirato dei tre pubblicati dalla band.

Patrick Weldon Babyshambles
Patruck Weldon in una foto copertina, aveva 46 anni – Credits Istagram @babyshambles (Soundsblog.it)

Il tributo dei Babyshambles

La notizia della morte di Walden è stata confermata da un commovente post sui canali ufficiali dei Babyshambles, che hanno chiesto rispetto e privacy in questo momento di grande dolore…

“Con profondo rammarico e tristezza condividiamo la notizia della scomparsa di Patrick Walden. Ci sentiamo molto fortunati ad averlo conosciuto, amato e suonato con lui, e chiediamo cortesemente rispetto e privacy in questi momenti difficili”.

Il contributo al mito

Sul debut album del gruppo, Down in Albion (2005), Walden figura come co-autore in sei tracce su sedici. Il suo stile, talvolta definito caotico e spettacolare, è diventato cifra stilistica inconfondibile della band.

Il suo legame con i Babyshambles si è interrotto nel 2005 a causa di problemi di dipendenza. Dopo una temporanea ed emozionante reunion nel 2006-2007, che ha visto il suo ritorno sul palco, ha scelto di allontanarsi definitivamente dal gruppo per intraprendere un percorso di riabilitazione e studi nella composizione jazz.

Questa decisione – sofferta, ma necessaria – lo ha reso una figura controversa, capace di creazioni geniali, ma costretta a combattere contro demoni personali. Ritornato in scena sporadicamente attorno al 2007-2009, ha continuato a suonare, ma sempre fuori dai riflettori, in modo molto appartato.

L’eredità di un artista tormentato

Le cause della morte non sono ancora state rese pubbliche e la band ha richiesto rispetto per la famiglia e gli amici. Nei suoi rarissimi aggiornamenti social Patrick Walden aveva spesso pubblicato foto del suo cane, Jimi, scomparso tre anni fa: “Sei stato il mio migliore amico, sei la cosa che mi manca di più”, scriveva alcune settimane fa. E subito dopo un’altra foto nella camera da letto di Jimi Hendrix, il suo idolo, così com’era stata ricostruita a Londra: “Pretty cool”, aveva scritto sotto uno scatto mentre suonava la sua Fender.

Tra i commenti il cordoglio e il dispiacere di centinaia di fan.

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