Home Notizie Achille Lauro tra “Incoscienti giovani” e solitudine: “Una vita alienante, in attesa degli stadi”

Achille Lauro tra “Incoscienti giovani” e solitudine: “Una vita alienante, in attesa degli stadi”

Dalla fuga di casa a 15 anni alla hit Incoscienti giovani, Achille Lauro si racconta tra vita alienante, sogno di una grande famiglia e un 2026 che lo porterà negli stadi.

pubblicato 24 Dicembre 2025 aggiornato 24 Dicembre 2025 16:11

Sintetizzando si può dire che Achille Lauro è soprattutto la voce di Incoscienti giovani, uno dei brani più ascoltati dell’anno, diventato in fretta un piccolo inno generazionale anche senza vittorie a Sanremo. Dietro quel “oh, bambina” che apre la canzone, però, c’è un racconto personale e stratificato: una storia d’amore finita, un passato complicato in famiglia, una vita passata a misurarsi con i propri limiti e con un’idea di felicità che sembra sempre un passo più in là.

Achille Lauro parla di passato e futuro

In una lunga intervista al Corriere della Sera, Lauro spiega di aver scritto il brano al pianoforte:  “Ho scritto la canzone da solo, nella mia casa di Milano, pescando direttamente dalla realtà, come fa sempre. Niente fiction, solo frammenti di vita e di ricordi trasformati in musica”.

Achille Lauro e la fuga da casa

Achille, che all’anagrafe è Lauro De Marinis, 35 anni, prima di diventare un’icona pop capace di riempire arene e festival, è stato davvero, come racconta lui stesso, uno dei “ragazzi madre” a cui ha dedicato un disco. A 15 anni scappa di casa e va a vivere in una comune a Val Melaina, periferia romana: un microcosmo di writer, artisti, ragazzi del movimento rave e giovani scappati di casa, che lui definisce “figli di nessuno”.

Un ambiente duro… “con tante sfaccettature, fatto anche di liti, di botte, violenza fisica, notti in hotel a una stella o direttamente a dormire in macchina, quando i soldi finiscono. Una vita tutt’altro che patinata, vissuta prima dei social e dei filtri, in cui sembrava di doversi prendere tutto e subito a morsi e senza pensarci troppo”.

Proprio da quell’esperienza nasce l’idea di una fondazione dedicata ai ragazzi fragili, non solo “di strada”: “Il desiderio era di creare qualcosa con cui restituire il giusto a chi se ne va e rischia di perdersi proprio dove io invece sono riuscito a trovare una via d’uscita”.

Achille Lauro, un estratto dell’intervista

Achille Lauro ripercorre alcuni passaggi decisivi della sua vita e del suo percorso musicale: “Quando sono andato via di casa fa botte era il minimo. La violenza data e subìta era una costante. Nelle periferie la droga esiste. Io sono cresciuto lì. Ora vedo le cose con altri occhi. E vedo soprattutto i pericoli. Le atroci conseguenze”.

Una parte importante dell’intervista riguarda la sua visione dell’amore, oggi sospesa tra desiderio e timore: “Anch’io, se devo sognare, sogno una famiglia numerosissima. Ma ora sono solo – confessa. E aggiunge – preferisco restare solo piuttosto che tradire. Una relazione presuppone un dovere. Implica rinunciare a qualcosa. In questa fase non me la sentirei”.

Lauro è netto anche sul rischio emotivo: “L’amore può distruggerti, e può distruggere. Amando ti metti nelle mani di qualcuno, sino a dargli la possibilità di farti a pezzi”.

Achille Lauro
Achille Lauro, nel 2026 in tour anche negli stadi – Credits Instagram @AchilleIDOL (Soundsblog.it)

Una vita alienante tra musica e viaggi

Il presente è fatto soprattutto di lavoro: “La mia è una vita alienante, dormo al massimo quattro ore per notte. Lavoro venti ore al giorno” dice. Una vita “alienante”, vissuta tra Milano e Los Angeles, New York e il Giappone, ma che mi ha permesso di costruire tutto ciò che oggi mi circonda. Da dieci anni non ho bisogno di niente e nessuno, produco tutto quello che faccio: i dischi, i video, i vestiti, gli spettacoli. Amo creare con le mie mani i miei stessi mondi”.

Il 2026 sarà l’anno degli stadi: “L’anno prossimo canterò per quattrocentomila persone. È vero, sarò negli stadi. Solo quando sarò là, capirò quanta strada ho fatto”.

Achille Lauro, il tour

Dopo il tour nei palasport a marzo, completamente sold out, Achille Lauro saràprotagonista di due date negli stadi di Roma e Milano, anticipate da una data anteprima a Rimini.

4 marzo 2026 – Eboli, PalaSele
6 marzo 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
7 marzo 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
9 marzo 2026 – Bari, PalaFlorio
10 marzo 2026 – Bari, PalaFlorio
12 marzo 2026 – Padova, Kioene Aena
14 marzo 2026 – Torino, Inalpi Arena
16 marzo 2026 – Milano, Unipol Forum
17 marzo 2026 – Milano, Unipol Forum
20 marzo 2026 – Bologna, Unipol Arena
21 marzo 2026 – Firenze, Nelson Mandela Forum
22 marzo 2026 – Firenze, Nelson Mandela Forum
24 marzo 2026 – Torino, Inalpi Arena
27 marzo 2026 – Milano, Unipol Forum
29 marzo 2026 – Bologna, Unipol Arena
7 giugno 2026 – Rimini, Stadio Romeo Neri
10 giugno 2026 – Roma, Stadio Olimpico
15 giugno 2026 – Milano, Stadio San Siro

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