Sanremo 2013, Mauro Pagani: Talent show? Spettacoli che sfornano per la tv carne ad alta avariabilità"

Il direttore musicale di Sanremo 2013, Mauro Pagani è tornato a discutere sulle poche porte aperte ai giovani per emergere nel mondo della musica (Fonte Vanity Fair):

Sono convinto che in giro ci sia molto più talento di quanto emerge. E' un problema di tv, case discografiche ormai inesistenti e le radio che trasmettono sempre la stessa roba. Dall'altro lato, si è diffusa l'idea che fare il cantante possa far svoltare la vita. Dei sessantamila che vanno ai provini di X Factor, almeno 58mila sperano di fare il colpo.

Il musicista ha commentato, inoltre, la sonora bocciatura di Morgan:

Morgan lo conosco da tempo e lo stimo. L'unica vera regola che ci siamo dati è di scegliere sulla base dei brani e quelli di Morgan non sono piaciuti abbastanza. Nessuno ha avuto il posto garantito per meriti passati.

Giudizi positivi nemmeno sui talent show nonostante, quest'anno, prendano parte alla kermesse festivaliera, tre ex reduci come Marco Mengoni, Annalisa e Chiara Galiazzo:

Sono macchine per costruire interpreti e quindi non hanno nulla a che fare con la creatività. Spettacoli che sfornano per la tv carne ad alta avariabilità. Negli ultimi cinque anni, sono venuti fuori 7 - 8 ragazzi. In compennso, ogni talent ha sfornato una decina di finalisti all'anno.

Pagani ha i propri favoriti alla conquista del gradino più alto del podio:

Elio e le storie tese hanno superato se stessi.

Avrà azzeccato la previsione?

Foto | Sito ufficiale Sanremo

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