I cantanti di Sanremo 2013: "Ecco come rispondiamo alle polemiche sul Festival"

Polemica è sempre polemica, anche di domenica e soprattutto se la data di inizio del Festival di Sanremo si avvicina sempre di più. L'Arena di Massimo Giletti ci ha regalato anche oggi spunti di riflessione sull'annosa questione del cast di Sanremo, su come se la caveranno Fazio e Littizzetto in tempi di par condicio e sull'ingiusta (secondo lui) esclusione dalla kermesse canora di Albano, riciclato come superospite e confinato all'archeologica serata del venerdì sulla storia di Sanremo.

Giletti oggi ha fatto in modo di sentire quante più voci possibili: da quella di Fazio che ha risposto alle polemiche sul suo Sanremo prossimo venturo, a quella della sempre più indignata Anna Oxa che proprio non riesce a sentir parlare del Festival senza scaldarsi, fino ai pareri di Albano e a quelli dei Ricchi e Poveri, superospiti insieme a Toto Cotugno della sopracitata serata del venerdì della discordia (almeno per il cantante di Cellino San Marco).

Le voci davvero in gara, però, non si erano ancora sentite: possibile che i cantanti di Sanremo 2013 non stiano facendo nemmeno una piega davanti a tutte le polemiche scatenatesi intorno ai loro nomi e a quello del Festival della canzone italiana? Non è così e la puntata odierna dell'Arena ce l'ha dimostrato con un simpatico servizio sul tema. Dalla par condicio ai criteri di selezione di Fazio, i cantati di Sanremo hanno risposto a tutte le polemiche scese in campo ante Festival:

Partiamo dalla politically correct Malika Ayane che afferma: "Polemiche? Sanremo è soprattutto la fiera della musica e io sono felice di partciparvi" mentre Elio sembra molto più interessato alla questione "politica" del prossimo Sanremo: "Il pubblico ancora non sa che noi siamo a Sanremo proprio per rilevare eventuali infrazioni di par condicio. Abbiamo un allarme incorporato pronto a scattare in caso di irregolarità di questo tipo". I Modà, in merito allo stesso tema, ritengono che "si andrà a votare due settimane dopo il Festival, quindi Sanremo ci vuole anche solo per staccare la spina dalle varie campagne elettorali e concentrarsi sulla musica. Noi ci siamo". A chiosa dell'argomento, fa eco Simona Molinari: "Sanremo servirà per prendersi una pausa dalla politica".

Veniamo però alle polemiche che riguardano più da vicino i cantanti in gara: artisti "sconosciuti" hanno preso il posto di grandi nomi della musica nazionalpopolare italiana? Ecco come rispondono i Marta Sui Tubi: "Quest'anno purtroppo si farà un Festival senza Pupo e senza Albano, siamo molto dispiaciuti, e già che ci siamo, cogliamo l'occasione per salutarli" mentre Maria Nazionale difende le scelte di Fabio Fazio per quanto riguarda il cast perché: "ha tutelato le diversità, io sono diversa da Annalisa e da Malika e loro sono diverse da me, ad esempio. Non ci sarà la solita musica".

Più fatalista Simone Cristicchi che dice sogghignando: "Troppi artisti sconosciuti? Non è vero ma comunque basta con tutte queste polemiche: quest'anno è andata così, che se ne facciano una ragione!" mentre Elio dimostra una maggior sensibilità nei confronti della questione: "Questa polemica ci ferisce profondamente. Noi che, avendo superato i cinquant'anni siamo ormai anziani, non possiamo rimanere indifferenti: noi ci sentiamo delle vecchie glorie della canzone italiana e in quanto tali siamo felici di essere a Sanremo!".

Ciò vuol dire che Elio e Le Storie Tese puntano a diventare superospiti del venerdì sanremese insieme a Cutugno e Albano? I Ricchi e Poveri sono avvisati...

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