“A Beat For Peace”: i batteristi di Radiohead, Pink Floyd e Police per la pace in Sudan

Il prossimo anno ci sarà un referendum in Sudan per stabilire se la regione sud dello stato diventerà o meno indipendente dal nord del paese. La scelta potrebbe provocare nuovi conflitti in una terra già abbondantemente martoriata dalle guerre, soprattutto quelle tra civili. I prossimi 12 mesi saranno importanti per cercare accordi diplomatici che scongiurino

Il prossimo anno ci sarà un referendum in Sudan per stabilire se la regione sud dello stato diventerà o meno indipendente dal nord del paese. La scelta potrebbe provocare nuovi conflitti in una terra già abbondantemente martoriata dalle guerre, soprattutto quelle tra civili. I prossimi 12 mesi saranno importanti per cercare accordi diplomatici che scongiurino il pericolo.

Tre dei batteristi più famosi al mondo hanno deciso di supportare la causa per una risoluzione pacifica. Phil Selway dei Radiohead, Stewart Copeland dei Police e Nick Mason dei Pink Floyd hanno accettato di partecipare alla campagna “Sudan365” per chiedere ai leader di tutto il mondo di mantenere un occhio vigile sulle tensioni del paese.

Promossa da Jamie Catto dei Faithless (che aveva già lavorato precedentemente sul progetto 1 Giant Leap), l’idea è di creare un ‘beat globale per la pace’ con un film in cui 15 batteristi di tutto il mondo, attraverso il ritmo, si ‘passano il testimone’ del messaggio.

Phil Selway ha dichiarato: “Volevo essere coinvolto in questo progetto, perché penso che la musica sia un modo potente di unire le persone. Speriamo che il film mostri a tutti che insieme, la gente può fare molto rumore e che lo sguardo di tutti deve essere concentrato su quanto accadrà in Sudan durante il prossimo anno”. Oltre ai tre ‘mostri’ sacri coinvolti, hanno aderito entusiasti anche il batterista degli Elbow, Richard Jupp e Jonny Quinn degli Snow Patrol.

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