Flea crea il suo basso per i giovani musicisti

Che i musicisti più noti ‘prestino’ spesso la loro firma per gli strumenti che poi utilizzano è un’usanza consolidata. Alcuni arrivano a realizzare modelli in proprio con la collaborazione delle marche più prestigiose. Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers (e -recentemente- del progetto solista di Thom Yorke) ha deciso di lanciare una sua

Che i musicisti più noti ‘prestino’ spesso la loro firma per gli strumenti che poi utilizzano è un’usanza consolidata. Alcuni arrivano a realizzare modelli in proprio con la collaborazione delle marche più prestigiose. Flea, il bassista dei Red Hot Chili Peppers (e -recentemente- del progetto solista di Thom Yorke) ha deciso di lanciare una sua linea con un intento più nobile.

Da tempo, Michael Balzary (il suo vero nome) insegna al Silverlake Conservatory of Music di Los Angeles, un centro no-profit per i ragazzi che vogliono avvicinarsi alla musica. Lavorando con i suoi allievi si è accorto che spesso l’acquisto dello strumento è una spesa impegnativa e i prodotti non garantiscono una qualità sufficiente.

Quelli sono come giocattoli. Volevo produrre un basso che i più giovani potessero permettersi ma fosse di qualità, suonasse bene e durasse nel tempo ha dichiarato in un’intervista a Kerrang!

Ecco quindi il Fleabass, in due modelli. Il “Junior Bass” e il “Model 32”. Due strumenti robusti, dalla timbrica indiscutibilmente funk e in colori molto appariscenti. I prezzi, nonostante le premesse, non sono propriamente alla portata di tutti (399$ e 499$, rispettivamente), ma sono sicuramente inferiori al costo di modelli di fascia superiore che vanno a ‘sfidare’ per materiali e resa.

Il direttore di produzione, che ha curato la linea è Dave Lee, lo storico backliner di John Frusciante: un nome che è una garanzia in fatto di strumenti a corde. Voi cosa ne pensate? Li comprereste? Intanto, di seguito, un saggio delle doti di Flea come bassista (alla batteria c’è Chad Smith).

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