Beyoncé e la dura vita degli artisti emergenti: "Ho avuto difficoltà a pubblicare il mio primo album"

Beyoncé e la dura vita degli artisti emergenti: "Ho avuto difficoltà a pubblicare il mio primo album"

Che l'industria musicale sia, per un artista emergente, come una minuscola vasca piena zeppa di squali senza il benchè minimo senso critico, è cosa tristemente nota: che però un navigato professionista discografico non riesca a cogliere la sottile differenza che corre tra un brano mediocre ed una potenziale hit mondiale, beh, qui le scuse servono a ben poco. Ne sa qualcosa Beyoncé che, durante un'intervista chock in un programma a lei dedicato della ABC, ha raccontato i tumultuosi eventi che hanno portato alla commercializzazione del suo album di debutto da cantante solista (dopo l'esperienza con le Destiny's Child):

"Quando ho fatto ascoltare per intero il CD Dangerously in Love ai dirigenti della Columbia Records, alcuni di essi mi dissero chiaro e tondo che nessuno, ripeto, nessuno dei brani in esso presenti avrebbe avuto le potenzialità per diventare un singolo di successo! Mi chiesero di ritornare in studio di registrazione per rifare tutto daccapo, ma in cuor mio sapevo che sarebbe stata una scelta avventata. Però avevano ragione, non c'era un pezzo da alta classifica: ce n'erano cinque! 'Dangerously in love', 'Naughty girl', 'Me, myself and I', 'Baby boy' e 'Crazy in love'..."

Chissà cosa penseranno adesso quegli stessi "professionisti della musica", ripensando al successo internazionale di Beyoncé e del suo "Dangerously in Love", consacrato sia dal pubblico (undici milioni di copie vendute) che dalla critica (con "Crazy in love" considerata la miglior canzone del decennio).

via | ABC.com

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