Cat Power voleva morire!

All’inizio del 2006 aveva cancellato il tour per motivi di salute, diceva educatamente la sua etichetta discografica, la Matador. Il New York Times ci informa che in realtà i sedicenti problemi di Cat Power erano il suo alcolismo e il suo conseguente desiderio di morire. E per superare questo nefasto bisogno non lesinava su antidepressivi

All’inizio del 2006 aveva cancellato il tour per motivi di salute, diceva educatamente la sua etichetta discografica, la Matador. Il New York Times ci informa che in realtà i sedicenti problemi di Cat Power erano il suo alcolismo e il suo conseguente desiderio di morire. E per superare questo nefasto bisogno non lesinava su antidepressivi come Xanax e Effexor. E i suoi concerti erano una serie di insulti al pubblico, cambi improvvisi di canzone (magari nel bel mezzo dell’esecuzione di un’altro brano), maledizioni e altri ameni diversivi. La sua (triste) storia, fatta di alcol e droghe comincia da bambina quando la madre le metteva birra nel biberon. E con il passare del tempo la situazione si aggrava talmente tanto da raggiungere il culmine a Gennaio di quest’anno quando la cara Cat decide di non farcela più, non esce di casa, ascolta Miles Davis a ripetizione, spegne il telefono e smette di dormire e mangiare, bevendo per dimenticare e pregando di morire. Fino a quando un’amica la trova mentre, con un accendino, cerca di cacciare gli spiriti maligni dall’appartamento. Dopo una sana riabilitazione ora è tornata in forma, pronta a registrare e promette di non bere nè assumere sostanze illecite. E pensare che siamo nel 2006 e come dice Keith Richards, ormai le droghe sono troppo deboli per fare effetto. Insomma, non sono più quelle di una volta, perchè rovinarsi il cervello per qualcosa che non funziona?

Cat Power – *The Greatest

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