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Jack White: dai White Stripes al Trinity College di Dublino

Jack White ha smesso ieri per qualche ora i panni di chitarrista (è in tour con i suoi The Dead Weather) e indossare quelli di professore durante una lezione di filosofia alla University’s Philosophical Society del Trinity College di Dublino. La Philosophical Society è una delle più antiche associazioni studentesche e annovera tra i suoi


Jack White ha smesso ieri per qualche ora i panni di chitarrista (è in tour con i suoi The Dead Weather) e indossare quelli di professore durante una lezione di filosofia alla University’s Philosophical Society del Trinity College di Dublino. La Philosophical Society è una delle più antiche associazioni studentesche e annovera tra i suoi partecipanti autori del calibro di Bram Stoker, Oscar Wilde and J.B. Yates.

White si è impegnato in una discussione sulle sue idee in merito alla musica. Piuttosto che una semplice intervista, la metà dei White Stripes ha invece parlato delle sue teorie su ansia e autenticità. Proprio su quest’ultimo concetto, Jack White ha spiegato: “Non so se Bob Dylan (con cui ha recentemente collaborato) e Tom Waits sono autentici come credono di essere. Forse non lo sono affatto. A volte mi capita di pensare che gente come Britney Spears, che fa esattamente ciò che vuole, nel modo in cui desidera e in cui è più capace, sia più autentica delle persone che potrebbero venirti in mente”.

Jack White ha anche risposto alle domande sul suo ruolo di produttore in It Might Get Loud, il monumentale documentario rock, dove appare insieme a leggende del calibro di Jimmy Page dei Led Zeppelin e The Edge degli U2. Ultimo, curioso ‘regalo’ fatto agli studenti, la notizia di una serie di EP, della sua prima band, gli Upholsterers, in cui suonava quando lavorava in un negozio come tappezziere (upholster significa ‘tappezzare’, appunto) a Detroit. White sostiene di aver ‘nascosto’ 100 copie del disco, in vinile, in altrettanti mobili che ha ricoperto. Partirà la caccia al tesoro?