Eugenio Finardi: "Talent show? La mia visione del cantante e della musica è veramente altro"

Dalle pagine del settimanale Di Tutto, Eugenio Finardi ha espresso la propria contrarietà ai talent show di nuova generazione. Per il cantautore questi spettacoli non accrescerebbero l'interesse verso un certo modo di vivere grazie alle note musicali:

Non li ho mai guardati con attenzione, almeno in Italia. Mi è capitato di guardare una puntata di un talent americano e l'ho trovato addirittura crudele. La mia visione del cantante e della musica è veramente altro... è sacralità, è trascendenza, è emozione e riflessione che non possono essere incasellate nei meccanismi di un talent.

Ecco il suo personalissimo punto di vista:

A mio parere è un atto di creazione, punto. Un pensiero che scardina il modo tradizionale di fare musica.


Come tanti nostalgici, Finardi vuole un ritorno del Festivalbar:

Mi manca il Festivalbar perché era una manifestazione veramente molto diversa dal Festival di Sanremo. Il Festivalbar era una vetrina eterogenea di musica che dava il giusto spazio ad ogni forma artistica. Il problema di Sanremo, è, invece, l'inedito: la canzone di nicchia, non sanremese, non può fare presa nel meccanismo tradizionale della kermesse.

Chissà che l'opportunità di avere in gara due pezzi, quest'anno, non possa portare fortuna alle giovani leve della nostra discografia...

Partecipare al Festival di Sanremo è molto faticoso e da ogni punto di vista... Ho capito che forse un artista con le mie caratteristiche non è così fondamentale essere presente a questo genere di manifestazioni.

Ci ripenserà?

Foto © Getty Images

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