I Red Hot Chili Peppers e il playback

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Quello dei Muse della scorsa settimana è solo l'ultimo (ma uno dei più riusciti devo dire) di una lunga serie di "scherzetti da playback", fra cui vanno sicuramente ricordati quello dei Motorpsycho in una tv norvegese (dove si invertirono i ruoli esattamente come i ze mius), quello dei Nirvana a Top Of The Pops, quello dei Blur a Sanremo 1996, quello degli Iron Maiden in una tv tedesca e, in ambito italiano, l'indimenticabile "performance" di Gianluca Grignani al Festivalbar (tornò poi l'anno dopo, live, con un ghigno incontrollabile...) e, sempre al Festivalbar, Elio e le Storie Tese con "Discomusic"

Ma probabilmente sono i Red Hot Chili Peppers la band che più di tutte si è divertita durante le "esibizioni" in playback. Dopo il salto ve ne proponiamo tre: la prima risale al 1987 in uno show (benefico credo...) intitolato Cerebral Palsy Telethon in cui i Peppers (con ancora Hillel Slovak alla chitarra) iniziarono a giocare con gli strumenti e le aste dei microfoni sulla base di "Behind The Sun" e "Fight Like a Brave".

La seconda è del 1988 ed è una rarità: non solo è una delle prime apparizioni di John Frusciante con la band ma è anche una delle pochissime esibizioni dei Peppers con D.H. Peligro (batterista dei seminali Dead Kennedys) alla batteria, anche se in questo caso è alle prese, più che con delle bacchette, con dei birilli del bowling. L'ultima è del 1990, in un programma (intitolato "Spring Break Party") di MTV. Tutto sembra andare (abbastanza) come previsto fino al minuto 2 e 25, quando John Frusciante e Chad Smith smettono di suonare e se ne vanno via. Grandi.

1987 - Behind The Sun & Fight Like a Brave

1988 - Organic Anti-Beat Box Band & Me And My Friends

1990 - Knock Me Down

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