Enrico Ruggeri sui talent show: "Più difficile emergere per i talenti e cantautori di qualità"

Da navigato esperto di talent show (dopo essere stato giudice della quarta stagione di X Factor), Enrico Ruggeri ha analizzato i pro ed i contro di un fenomeno di portata internazionale per sfondare nella discografia:

Il nostro Paese è molto cambiato perché la rivalsa sociale, la voglia di arrivare, di avere soldi, d'andare in televisione è un pò troppo preponderante, a mio avviso. Suonare e giocare a pallone, per esempio, dovrebbero essere innanzitutto un modo per divertirsi, due attività bellissime oggi purtroppo inquinate dall'ansia del successo. Quando ho iniziato non pensavo al successo, ciò che mi spingeva a fare musica era la pura e semplice felicità di farla. Oggi invece si vedono mamme apprensivissime che seguono i figli nei provini di un talent come X Factor o genitori che sui campetti delle partite dei propri ragazzi insultano l'arbitro perché magari ha negato un rigore.

Ha aggiunto:

E' molto difficile soprattutto per chi comincia perché quando ho iniziato io le case discografiche avevano più pazienza e mollavano il colpo solo se non sfondavi al quarto, quinto album. C'era, quindi, più tempo per farsi apprezzare e d'altronde tutti quelli che durano da trent'anni non hanno sfondato subito. C'è bisogno di tempo per far si che il pubblico cominci ad apprezzare le innovazioni che un vero artista può apportare. Oggi, invece, direi che è tutto più veloce col rischio che tutto ciàò che è proposto è sempre più una musica standardizzata e poco innovativa. Questo rende molto più difficile ai talenti e cantautori di qualità, che pure ci sono, di emergere.


Il cantautore esclude la propria partecipazione a Sanremo 2013:

Quest'anno no, ma è probabile che in futuro ci torni.

Foto © Getty Images

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