I Chevelle tornano a Settembre con “Sci-Fi Crimes”

I Chevelle non sono mai stati famosi in Italia, ma in USA è ormai una decina d’anni che vivono di un buon successo. Il loro sound è riconducibile al punto d’incontro di un ipotetico triangolo fra Helmet (fondamentale gruppo anni ’90), Tool e Deftones, tutto plasmato da una grossa enfasi vocale e da linee melodiche

I Chevelle non sono mai stati famosi in Italia, ma in USA è ormai una decina d’anni che vivono di un buon successo. Il loro sound è riconducibile al punto d’incontro di un ipotetico triangolo fra Helmet (fondamentale gruppo anni ’90), Tool e Deftones, tutto plasmato da una grossa enfasi vocale e da linee melodiche abbastanza orecchiabili.

Forse per questioni di età, amai veramente molto “Wonder What’s Next” nel 2002, il loro best seller che conteneva singoli come The Red, Send the Pain Below e Closure. Il debutto però avvenne tre anni prima con “Point #1”, album ancora fortemente influenzato dai Tool (come dimostra il singolo Mia). Dopo “Wonder What’s Next”, la band di Grayslake ha pubblicato “This Type of Thinking” nel 2004 e “Vena Sera” nel 2007 che musicalmente non presentavano grosse novità pur rimanendo dischi sopra la media.

Anche se “Vena Sera” dal lato musicale ricalcava abbastanza fedelmente i lavori precedenti, presentò la band con un look totalmente stravolto dalla moda (passeggera… si spera) “emo”. Ora la band sta per tornare con il nuovo album intitolato “Sci-Fi Crimes” e che dovrebbe uscire il primo Settembre. Il singolo è “Jars” e manco a dirlo è in pieno chevelle-style, anche se va detto che il ritornello è forse meno evocativo rispetto a quelli delle loro vecchie hit (6 singoli nella top10 della Modern Rock Chart). Lo trovate dopo il salto, diteci cosa ne pensate.

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