311: “Uplifter” è il nuovo album

Dopo le sperimentazioni anni ’80 di gruppi come Red Hot Chili Peppers, Faith No More, Beastie Boys e Urban Dance Squad, i 311 sono stati tra i primi (insieme ai vari Rage Against The Machine, Downset e Clawfinger) a portare avanti il discorso del crossover fra rap e rock. Per capire il sound dei 311

Dopo le sperimentazioni anni ’80 di gruppi come Red Hot Chili Peppers, Faith No More, Beastie Boys e Urban Dance Squad, i 311 sono stati tra i primi (insieme ai vari Rage Against The Machine, Downset e Clawfinger) a portare avanti il discorso del crossover fra rap e rock.

Per capire il sound dei 311 immaginatevi il rap-rock tinto di funk dei primi Red Hot Chili Peppers ed aggiungetevi una grandissima componente reggae/ska, il che sulla carta potrebbe avvicinarli ai seminali Fishbone…ma solo sulla carta, infatti i 311 hanno sempre e comunque preferito le melodie pop ed orecchiabili all’ energia selvaggia e fuori controllo.

I 311 nel corso degli anni ’90 hanno raggiunto più volte il successo con singoli azzeccati come “Do You Right“, “Homebrew“, “Don’t Stay Home“, “Down” , “Beautiful Disaster” e “Come Original“.

Nei ’00 anche per loro c’è stata una flessione creativa, complice anche il fatto di aver ormai esplorato ogni minima sfumatura del loro sound, che non li ha comunque proibiti di realizzare qualche buon singolo di successo come “I’ll Be Here Awhile” e le più pacate “Amber” e “Lovesong“, cover dei Cure.

Oggi, tornano con “Uplifter” a quattro anni di distanza dall’ultimo e deludente “Don’t Tread on Me”, piazzandosi subito in terza posizione nella classifica USA grazie alle 60.000 copie vendute nella prima settimana. Questa è l’occasione buona per scoprire una band, non epocale, ma probabilmente sottovalutata adatta all’estate che sta arrivando.

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