Eros Ramazzotti: “Volevo Roberto Benigni nel mio album”

Il cantautore romano presenta la sua ultima fatica discografica Noi e attacca il Festival della canzone italiana. Apprezzamenti, invece, per i talent show.

UPDATE 23.50 Ospite a Deejay Chiama Italia, Eros ha confessato che per recitare nel suo album aveva contattato Roberto Benigni. La trattativa per la collaborazione però non si è chiusa in maniera positiva. Così la scelta è ricaduta su Giancarlo Giannini (ma il cantatuore ha specificato che non si è trattata di una scelta di seconda mano). Inoltre segnaliamo quanto dichiarato a La Stampa in data odierna, in merito alla mancata collaborazione di Eminem, che avrebbe chiesto 100 mila dollari per prendere parte al disco in un brano poi inciso dai Club Dogo:

Avevo chiesto 2 o 3 nomi per rafforzare questo concetto di “Noi”: anche Madonna, e Jennifer Lopez. Tutti erano occupati, ma va bene così, il disco ha una sua bella forza.

Eros Ramazzotti critica Sanremo e promuove X Factor e Amici

Esce oggi nei negozi di tutto il mondo Noi, il nuovo album di Eros Ramazzotti, che è stato anticipato nelle settimane scorse, dal singolo Un angelo disteso al sole. Sono tre le versioni del nuovo disco: una per il mercato italiano, una per quello internazionale e la terza per l’America Latina. Il cantautore sabato sera ha dato spettacolo a Cinecittà, a Roma, con un concerto a invito che verrà trasmesso a dicembre da Rai 2 in uno speciale (e poi integralmente a febbraio). Eros ha parlato a 360 gradi della sua musica, delle nuove canzoni e del Festival di Sanremo. Per prima cosa a Il Giornale ha fatto il bilancio della sua carriera:

Se faccio il bilancio di 30 anni di musica lo trovo nettamente positivo. Le cose negative (facilmente intuibili) che ho vissuto non hanno importanza. Ora c’è la piccola Raffaela Maria.

Figlia che canta in Una tempesta di stelle, mentre la sorellastra Aurora (la primogenita nata dal matrimonio con Michelle Hunziker) fa il coro in Abbracciami.

Il tour mondiale partirà il 9 marzo da Torino, ma non prevede tappe a Roma. Così Eros ha promesso che nella Capitale a giugno sarà protagonista di “una grande cosa” che prevede “una collaborazione tra Roma e l’America“. Il cantautore ha detto di apprezzare Cesare Cremonini, ha incoraggiato Vasco Rossi, “una roccia“, a tornare a postare i suoi clippini e ha riferito che lo abbraccerà appena salirà nuovamente sul palco, e ha raccontato la genesi di Infinitamente:

E’ un pezzo datato, l’ho scritto tre anni fa per ricordare due amici come Giò e Alex Baroni. Ora che sono 10 anni che Alex è scomparso gli lascio questa lettera, vorrei che la leggesse da lassù.

Prima di affrontare la spinosa questione del Festival di Sanremo, Eros ha annunciato che Andy Garcia, che recita in Io sono te (versione internazionale e latinoamericana – in quella italiana c’è Giancarlo Giannini), dirigerà il suo prossimo videoclip. Veniamo dunque alla kermesse sanremese alla quale Eros non ha risparmiato critiche:

Lo seguirò, ma da casa. Ho l’impressione che sia una manifestazione ferma da troppo tempo. All’estero vedo programmi avanti anni luce. A Sanremo conta lo spacco, la farfallina, l’ospitata straniera, il resto è trascurabile.

A dispetto invece di X Factor, il talent show in onda su Sky:

Almeno lì c’è qualche idea, mi piace Chiara e un insieme sempre vincente. La formula mi appassiona. E poi c’è Morgan con la sua intelligenza politicamente scorretta.

A Il Messaggero il cantautore 49enne ha definito l’altro talent show Amiciuna succursale della musica” e ha aggiunto:

Faccio gli auguri a Fazio e al suo Sanremo. Ma vedere il Festival così ancora oggi, con tutto quello che succede intorno, sembra davvero anacronistico. E lo dice uno che è nato lì 30 anni fa, solo che è come se non fosse successo nulla.

Qual è la soluzione per il Festival, dunque? Secondo Eros (fonte Il Corriere della sera):

Andrebbe costruito sulle canzoni ma si investe sugli ospiti, sullo spacco del vestito, sulla farfallina.

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