Rihanna torna in studio, al lavoro sul nuovo album

Nelle ultime settimane abbiamo trovato Rihanna su tutti i giornali, in ogni trasmissione televisiva possibile, in evidenza sui siti internet di mezzo mondo. Ma non su SoundsBlog, e per un motivo ben preciso: la brutta storia che -suo malgrado- l’ha vista protagonista è stata seguita dagli amici di GossipBlog, noi abbiamo scelto di non parlarne

di piero

Nelle ultime settimane abbiamo trovato Rihanna su tutti i giornali, in ogni trasmissione televisiva possibile, in evidenza sui siti internet di mezzo mondo. Ma non su SoundsBlog, e per un motivo ben preciso: la brutta storia che -suo malgrado- l’ha vista protagonista è stata seguita dagli amici di GossipBlog, noi abbiamo scelto di non parlarne perché non riguardava direttamente la sua musica.

Torniamo oggi ad occuparci della stellina delle Barbados perché finalmente arrivano buone notizie, e non da un tribunale o da uno studio legale…ma da uno studio di registrazione: uno dei suoi produttori, Adonis Shropshire, ha pubblicamente annunciato ai fans che Rihanna è tornata a lavorare:

“Si, Riri ha rimesso piede in studio. Abbiamo ricavato un paio di idee qua e là, nelle ultime due settimane, e siamo venuti a concretizzarle. Devo dire che stanno venendo fuori abbastanza bene…”

Shropshire ha poi aggiunto:

“Lei mette sempre tutta se stessa nelle cose che la riguardano, e questo caso non fa eccezione. E’ entrata in studio con le migliori delle intenzioni, per dare il meglio, e vedrete che ve lo dimostrerà . Il suo prossimo album sarà ancora meglio del precedente, sarà fantastico”.

Bombardato dalle domande dei giornalisti sulla vicenda delle botte prese da Chris Brown, Adonis li ha liquidati velocemente con questa battuta:

“Sta bene, ovviamente nel modo in cui si può star bene in questi casi. Dovete ricordarvi che in fin dei conti Rihanna è ancora una ragazzina, e che come qualunque altra persona di questo mondo che abbia attraversato ciò che ha attraversato lei, cerca di superarlo dedicandosi ad altro. Beh…per lei “l’altro” non può che essere la musica, in cui si è rifugiata”.

In bocca al lupo dunque, per tutto.