Zu: orgoglio italiano all’estero e Pitchfork da 8

Degli Zu vi abbiamo già parlato più volte e abbiamo anche realizzato la scheda dell’ultimo, bellissimo, “Carboniferous” in cui ci lasciavamo con una domanda: “miglior album italiano dell’anno? è presto…però..”. Bene è già passato del tempo e “Carboniferous” rimane sopra a tutti e a tutto, nonostante le ottime prove di Uochi Toki, Ministri e Dente.Ad

Degli Zu vi abbiamo già parlato più volte e abbiamo anche realizzato la scheda dell’ultimo, bellissimo, “Carboniferous” in cui ci lasciavamo con una domanda: “miglior album italiano dell’anno? è presto…però..”. Bene è già passato del tempo e “Carboniferous” rimane sopra a tutti e a tutto, nonostante le ottime prove di Uochi Toki, Ministri e Dente.

Ad aumentare questo senso di grandezza ci pensa anche la stampa estera… e che stampa estera! Infatti proprio ieri “Carboniferous” è stato recensito da quello che forse è il magazine musicale online più famoso e temuto al mondo: Pitchfork. Già il fatto di avere una recensione su Pitchfork è un sogno che, a memoria, nessun artista italiano ha mai realizzato, ma ancora più degno di nota è il voto che l’album ha ricevuto.

“Carboniferous” infatti ha ricevuto un 8.0 (e Pitchfork non si fa problemi a dare dei 1 o dei 2) che tra l’altro è uno dei voti più alti dati nel 2009. Se non fosse già abbastanza, aggiungiamo il fatto che la band romana, dopo quella di Rumore, si è guadagnata anche la copertina della rivista straniera “Rock-A-Rolla“. Si parla sempre di Laura Pausini, ma la verità è che sono le band come gli Zu quelle che all’estero ci invidiano. Dopo il salto un live a Tel Aviv, Israele.

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