Arisa, “Sincerità” anche in un album ricco di citazioni, solo apparentemente banale

Presentazione: album primo per l’emergente Arisa, la vincitrice di Sanremo 2009 per la categoria “Proposte”. Grandi favori e grandi critiche di pubblico, per una nuova artista e un nuovo personaggio della scena musicale italiana.Giudizio complessivo: Citazioni alla vecchia tv degli anni 80 e 90 e alla vecchia tradizione dei brani melodici (folk?) italiani che non

Presentazione: album primo per l’emergente Arisa, la vincitrice di Sanremo 2009 per la categoria “Proposte”. Grandi favori e grandi critiche di pubblico, per una nuova artista e un nuovo personaggio della scena musicale italiana.

Giudizio complessivo: Citazioni alla vecchia tv degli anni 80 e 90 e alla vecchia tradizione dei brani melodici (folk?) italiani che non aggirano la banalità dei temi elementari, Arisa presenta brani semplici e immediati nel linguaggio dal punto di vista musicale, ingredienti quindi non originali ma mescolati in modo curioso. Un disco complessivamente “carino” che trasuda una certa cura per il gusto commerciale, nonostante lo stile estetico dell’artista così difforme dalle mode del momento.

E’ meno di quanto ci si aspetti al primo ascolto, è molto più interessante di quanto si creda negli ascolti successivi. Se l’apprezzeremo, l’apprezzeremo con il tempo. Altrimenti sparirà, senza vie di mezzo.
Lista tracce – Voto:

Sincerità – 8
Te lo volevo dire – 6
Piccola Rosa – 8
Pensa così – 6
La mia strana verità – 8

L’uomo che non c’è – 7
Io sono – 6
Com’è facile – 5 (Peggior Traccia)
Buona notte – 8 (Miglior Traccia)
Abbi cura di te – 7

Voto complessivo: 6,9

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