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I Tesori Nascosti : Death In June – Rose Clouds Of Holocaust

Rimaniamo in Inghilterra e continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei tesori nascosti della musica con uno dei gruppi più ambigui, controversi e discussi di sempre : i Death In June. I problemi dei Death In June, che da sempre ruotano attorno alla misteriosa figura del loro leader Douglas P., derivano soprattutto da presunte ideologie


Rimaniamo in Inghilterra e continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei tesori nascosti della musica con uno dei gruppi più ambigui, controversi e discussi di sempre : i Death In June.

I problemi dei Death In June, che da sempre ruotano attorno alla misteriosa figura del loro leader Douglas P., derivano soprattutto da presunte ideologie filonaziste e dall’ uso di simbologie esoteriche. Ma a noi interessa solo il lato prettamente musicale e in questo caso va riconosciuto il valore oggettivo dei Death In June i quali hanno influenzato generazioni di muicisti dando vita (assieme a Current 93 e ai Sol Invictus dell’ex D.I.J. Tony Wakeford) a veri e propri nuovi generi come il “Neofolk” o il “folk apocalittico”.

Dopo dieci anni passati fra post-punk,dark e industrial, con il capolavoro del 1992 “But, What Ends When the Symbols Shatter?” (ascoltatevi la title-track) la band aggiunge al loro sound anche la fondamentale componente folk. L’esempio massimo del movimento “Neofolk” è “Rose Clouds Of Holocaust” tratta dall’omonimo album del 1995.