5% di download legale: Fimi auspica crescita del 20%

Ce ne siamo occupati da poco, continuiamo su questo interessante filone. Andiamo a scandagliare nei punti fondamentali l’articolo pubblicato alcune ore fa su OneEconomy relativamente al fenomeno del download illegale. Secondo i dati dell’International Federation of the Phonographic Industry il 95 per cento della musica scaricata è illegale. In pratica, solo il 5 per cento

di aleali


Ce ne siamo occupati da poco, continuiamo su questo interessante filone. Andiamo a scandagliare nei punti fondamentali l’articolo pubblicato alcune ore fa su OneEconomy relativamente al fenomeno del download illegale. Secondo i dati dell’International Federation of the Phonographic Industry il 95 per cento della musica scaricata è illegale.

In pratica, solo il 5 per cento dei download è effettivamente fonte da cui attingere guadagno per gli artisti e le case discografiche. Un dato incredibilmente basso.

L’Ifpi, che ha fatto uscire questo incredibile dato, sostiene che le strategie per migliorare la situazione economica dell’industria musicale consiste nella distribuzione di brani gratuiti utilizzando i proventi della pubblicità e attraverso accordi con le aziende che erogano il servizio di connessione a Internet.

Enzo Mazza, presidente Fimi, in merito alla questione, spera in una crescita del 20% del download digitale legale contro la diminuzione del 20 per cento dell’acquisto dei classici cd.

La sensazione è che si sta dipingendo un nuovo scenario che porterà con una certa rapidità al dominio del digitale, contro l’utilizzo di un supporto fisico. E’ la fine di un’era?