Le Major: basta fare guerra a chi scarica dal web

Speriamo che la smettano presto di chiamare “ladro” un ragazzo che si scarica qualche canzone. Così come sarebbe ora che certi musicisti smettessero di pensare ai loro fan come a dei criminali. Il discorso è molto complesso, di certo il file sharing è un fenomeno largamente diffuso e inarrestabile. Da anni chi ci capisce un

di dodo


Speriamo che la smettano presto di chiamare “ladro” un ragazzo che si scarica qualche canzone. Così come sarebbe ora che certi musicisti smettessero di pensare ai loro fan come a dei criminali.

Il discorso è molto complesso, di certo il file sharing è un fenomeno largamente diffuso e inarrestabile. Da anni chi ci capisce un po’ parla di “cercare altre strade” – e di possibilità ce ne sono parecchie – che tanto punire qualche malcapitato non serve a nulla.

Pare che finalmente se ne siano accorte anche le Major: meglio tardi che mai. La notizia che da poche ore comincia a rimbalzare sugli organi di stampa di tutto il pianeta arriva dal Midem di Cannes dove i numeri uno della discografia mondiale annunciano: “non daremo più la caccia a chi scarica”.

Alla fine ha prevalso il realismo: fermare lo scambio di file è impossibile e dare la caccia a chi scarica non arresta il fenomeno. Per tutelare gli artisti bisogna trovare altre forme, saper sfruttare la tecnologia invece di combatterla e tornare dalla parte di chi ama la musica.

Molte possono essere le strade. A cominciare dall’utilizzare banalmente il file-sharing come forma di entrata economica; a tal proposito uno degli esperti intervenuti (Gerd Leonhard) fa un semplice esempio e rapido conto:

se potessimo avere una licenza in grado di far pagare a chi si connette a Internet un solo euro al mese per poter scaricare liberamente la musica, l’industria potrebbe guadagnare 500 milioni di euro al mese, circa 26 miliardi di euro l’anno

E questa è solo una delle strade percorribili. Vedremo come si muoveranno davvero le lobby e se i parlamenti recepiranno il messaggio (scaricare una canzone è attualmente un reato in quasi tutti gli stati).

L’importante è che ci sia uno spiraglio di lucidità e i primi veri segnali di cambiamento di tendenza… e soprattutto di mentalità.

Via | Midem Net Blog