Chi scarica dal web ha 1300 mp3 illegali nel pc/mac

Proprio ieri sera la FPM – Federazione contro la Pirateria Musicale ha annunciato i dati relativi alle ultime stime riguardanti il peer-to-peer, lo scambio dei file tra utenti del web. Non si sa bene con quale criteri hanno calcolato che ogni utente che utilizza i programmi di file sharing (come ad esempio il famoso eMule

di dodo


Proprio ieri sera la FPM – Federazione contro la Pirateria Musicale ha annunciato i dati relativi alle ultime stime riguardanti il peer-to-peer, lo scambio dei file tra utenti del web.

Non si sa bene con quale criteri hanno calcolato che ogni utente che utilizza i programmi di file sharing (come ad esempio il famoso eMule nell’immagine sopra) ha in media sul proprio pc 1300 brani mp3 illegali.

Sempre secondo questi calcoli, contro un fatturato reale dell’industria discografica attestato nel 2007 sui 266 milioni di euro, il corrispondente fatturato ipotetico derivante dalla “pirateria” si aggirerebbe sui 300 milioni, superando quindi di poco quello legale. C’è però anche un’inversione di tendenza interessante.

Pare infatti che nonostante queste cifre il numero di brani scaricati illegalmente stia proporzionalmente diminuendo a favore di un aumento costante della vendita dei brani sui circuiti autorizzati (iTunes, Dada, ecc.).

Intanto nuove forme di vendita online della musica si fanno strada, come raccontavamo qualche tempo fa.

Aumenterebbe invece il numero di film e videogiochi che circolano fuori dal mercato. Tornando alla musica poi c’è da segnalare un nuovo aumento della vendita dei cari vecchi LP in vinile che, anche in quest’ultimo anno, pare aver raddoppiato ancora il giro d’affari.

Come a dire: se da un lato la facilità di scambio di file è ormai diffusa e abituale (specie in quei settori il cui prezzo dei prodotti originali è proibitivo, come ad esempio i videogames), dall’altro gli appassionati di musica amano ancora e sempre di più avere i supporti originali, specie se di qualità.

Via | AdnKronos