U2: “No line on the Horizon” ispirato da Led Zeppelin e White Stripes. E Bono scriverà per il New York Times

Mancano ancora due mesi alla pubblicazione di “No Line on the Horizon”, l’attesa dei fan degli U2 è già enorme ed i componenti della band li stuzzicano con anticipazioni su quel che sarà il dodicesimo album di studio. Le ultime arrivano da The Edge, che ha dichiarato a Rolling Stones USA di essersi ispirato a

di piero

Mancano ancora due mesi alla pubblicazione di “No Line on the Horizon”, l’attesa dei fan degli U2 è già enorme ed i componenti della band li stuzzicano con anticipazioni su quel che sarà il dodicesimo album di studio. Le ultime arrivano da The Edge, che ha dichiarato a Rolling Stones USA di essersi ispirato a Led Zeppelin e White Stripes:

“L’album comincerà con me che suono la chitarra e Larry (Muller) che suonerà la batteria. È tutto molto istintivo, e questo è esattamente il punto. Sarà rock’n’roll puro!

Ho trascorso del tempo con loro per la lavorazione del documentario ‘It Might Get Loud’, e sono rimasto letteralmente rapito dal vedere con quanta semplicità Jimmy Page suonava certi riff, così come pure Jack White”.

Anche Bono Vox ha voluto dire la sua, rivelando che il disco conterrà riferimenti e spunti presi dalla realtà quotidiana. Troveranno ampio spazio temi di attualità e cronaca internazionale. Il brano che chiuderà la tracklist sarà “Cedars of Lebanon”, in cui il cantante si cala nei panni di un corrispondente di guerra. E dalla settimana prossima proprio il giornalismo accoglierà tra le sue fila Bono, il quale si cimenterà nel ruolo di opinionista d’eccezione sulle pagine del New York Times.

Proprio così: dall’ 11 gennaio sulla prestigiosa testata americana inizierà una collaborazione occasionale, in cui tratterà con occhio critico e alla sua maniera temi che gli stanno particolarmente a cuore (presumiamo quindi parlerà di aiuti dei Grandi ai Paesi poveri, cancellazione del debito, lotta all’ AIDS e quant’altro…) E’ previsto anche il rilascio di podcasts appositi da scaricare.

L’editore Andrew Rosenthal si è detto entusiasta della nuova recluta e ha definito Bono “ un uomo straordinario che pensa, riflette profondamente tanto sulla sua arte quanto di quello che succede attorno ad essa”.

Bono da parte sua ha accettato la sfida, che ritiene “un grande onore per uno come me, che non è mai stato troppo bravo con i punti, le virgole e tutto il resto!”.

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