Ughi: Allevi è modesto e risibile, mi offende. Allevi: Ughi difende una casta, io suono con l’anima

Dopo aver avuto l’onore di dirigere il Concerto di Natale, il giovane compositore Giovanni Allevi s’è visto arrivare, proprio la vigilia, una vera mazzata lanciata da colui che è riconosciuto come il più grande violinista (e direttore d’orchestra) italiano: Uto Ughi. Tutto accade sulle pagine de La Stampa. Dopo aver assistito al concerto, Ughi s’è

di dodo


Dopo aver avuto l’onore di dirigere il Concerto di Natale, il giovane compositore Giovanni Allevi s’è visto arrivare, proprio la vigilia, una vera mazzata lanciata da colui che è riconosciuto come il più grande violinista (e direttore d’orchestra) italiano: Uto Ughi.

Tutto accade sulle pagine de La Stampa. Dopo aver assistito al concerto, Ughi s’è lanciato in dichiarazioni di fuoco contro Allevi definendo il suo lavoro “modesto e risibile” e l’attenzione mediatica offerta ad Allevi “un’offesa ai grandi”.

Proprio ieri la risposta pubblica di Allevi che si difende sostenendo di scrivere con l’anima (“come può questo offendere qualcuno?”) e contrattaccando: “a spartirsi la torta del potere musicale sono in pochi, una casta”.

Un botta e risposta lungo e articolato che va a toccare molti argomenti legati non solo alla musica cosiddetta “classica” ma che investe vari aspetti del mondo musicale non solo italiano.

Da un lato Ughi parla di buona e cattiva musica senza la presunzione che quella che lui pratica sia la migliore in assoluto, citando esempi di buoni compositori pop. Dall’altro Allevi rivendica la sua ricerca di nuovi percorsi e l’utilizzo di un linguaggio colto.

Parole di fuoco da entrambi: vi lasciamo i link all’esternazione di Ughi e quello alla risposta di Allevi. Sicuramente la polemica e il dibattito non si fermeranno qui. C’è da chiedersi quanto tutto questo possa far bene alla musica rappresentata, seppur in modo diverso, da entrambi…