Nek, polemiche per il “concerto” privato al Twiga. Lui spiega: “Ho commesso una leggerezza”

Nek spiega com’è andata al Twiga dopo le polemiche sui social.

Nek è finito al centro delle polemiche per essersi esibito al Twiga di Marina di Pietrasanta, il locale gestito da Daniela Santanché, davanti a una cerchia ristretta di persone senza mascherina e senza distanziamenti. Il videoclip dell’esibizione, spacciata per concerto, è diventato virale sui social e ha acceso la miccia delle polemiche. Ma è stato proprio Filippo Neviani, attraverso i suoi social, a spiegare meglio la situazione:

“Mi sono preso qualche tempo per rispondere con la calma necessaria su quello che è successo, perché non voglio che passi un’immagine di me che non corrisponde a chi sono (…) Mi trovavo con la mia famiglia a una cena nello stabilimento dove ho passato (come ogni anno) l’estate, sempre nel pieno rispetto di tutte le regole. Una cena privata all’aperto per i soli clienti dello stabilimento, che ho trascorso seduto al tavolo con i miei congiunti

Il deejay ha alzato il volume su una mia canzone e mi è stato chiesto di accennare un paio di pezzi (non un concerto), ho accettato amichevolmente l’invito a prendere il microfono. Ho commesso una leggerezza: la musica crea aggregazione, le persone hanno cominciato a farsi prendere dall’entusiasmo e, anche se l’evento era privato, sarebbe stato meglio non accettare e non prenderlo quel microfono. Ho passato questa estate facendo dei piccoli concerti nel pieno rispetto delle regole di distanziamento a tutela della salute di tutti. E da lì non mi schiodo, la priorità è sempre quella”.

Ora che la situazione è stata chiarita, le polemiche cesseranno?