Andrea Bocelli tra le polemiche dopo i dubbi espressi sulla gravità della pandemia Coronavirus (video)

Andrea Bocelli e le parole sul Coronavirus: polemiche sui social nei confronti del tenore. Ecco cosa è successo

L’evento si intitolava “Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti” ed era stato organizzato da Armando Siri e Vittorio Sgarbi. Tra gli ospiti anche Andrea Bocelli che, in queste ore, è finito al centro delle polemiche per alcune affermazioni. Parlando del periodo di lockdown dell’intero Paese, Bocelli ha raccontato di aver pensato “che le cose non erano così come ci venivano raccontate”, rivelando di averne parlato anche in famiglia del suo pensiero ma di essere stato “fustigato”, in primis, dai figli (“Tu pensa alla Tosca lascia stare i virus che non sai cosa sono”).

“Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, nessuno… tutta questa gravità? Poi c’è stato un momento in cui mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa senza aver commesso un crimine alcuno. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto… Non mi sembrava giusto neanche salutare. Ho una certa età e ho bisogno di sole e di vitamina D”

Tra i vari temi toccati anche quello che riguarda la chiusura delle scuole, avvenuto nel mese di febbraio e che è durata per tutti i mesi a seguire e, in parallelo, la riapertura (successiva, ndr) delle discoteche:

Mi preme rivolgere un appello per dire che bisogna riaprire le scuole e riprendere i libri in mano. Non posso pensare che i nostri ragazzi, io ho una figlia di 8 anni, debbano trovarsi in classe con la mascherina

Sui social, l’argomento è tra i più discussi e non sono mancate forti polemiche per il discorso del tenore e per i passaggi che hanno sembrato ridimensionare la gravita di una pandemia vera e propria.

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A fine maggio, lo stesso Bocelli aveva rivelato di aver contratto il Coronavirus:

La mia esperienza con il coronavirus? Una “tragedia”, siamo stati contagiati tutti in famiglia con tanto di febbre se pur bassa, starnuti e tosse. Abbiamo superato molto bene la malattia anche se io purtroppo ho dovuto annullare molti concerti ed è stata una brutta esperienza. È stato come vivere un incubo perché avevo la sensazione di non avere più il controllo delle cose. Speravo di svegliarmi da un momento all’altro. Questo virus ha messo in ginocchio il mondo intero e io anche oggi non riesco a capirlo, a metabolizzare questa sciagura. Sono consapevole della situazione che il virus ha creato nella prima fase ma adesso c’è un comportamento non normale. Sono troppi coloro che temono questo virus come la lebbra in un Paese in ginocchio, un comportamento incomprensibile. Troppo allarmismo in questa fase. Era giustificabile all’inizio ma dopo due o tre mesi abbiamo le cure, il virus pare si sia indebolito, e ci sono delle valutazioni da fare adesso