J-Ax contro i colleghi che non hanno difeso Sergio Sylvestre: “Non si sono esposti per paura di perdere follower”

Le dichiarazioni di J-Ax a Radio 105.

J-Ax è tornato a parlare del caso Sergio Sylvestre, il cantante statunitense, vincitore di Amici 15, che, lo scorso 17 giugno, durante la finale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli, ha avuto qualche esitazione durante l’interpretazione dell’Inno di Mameli, attirando critiche ma anche molti insulti razzisti, in un’intervista concessa a 105 Mi Casa, programma radiofonico di Radio 105.

J-Ax, che ha conosciuto Sergio Sylvestre durante la propria esperienza come direttore artistico di Amici, oltre ad aver ringraziato i colleghi che si sono esposti per difendere il cantante di Big Boy, come Nek, Emma ed Elodie, ha anche criticato coloro che hanno scelto il silenzio per timore di dire la loro:

Volevo dare un grosso bacio a Elodie ed Emma e un abbraccio a Nek, perché mi sembra siano gli unici che, insieme a me, si sono esposti su questa cosa, perché quando si tratta di situazioni del genere, i grandi cantanti, che fanno tanto i fenomeni, non si espongono per paura di perdere follower. Di quelli famosi, ho visto solo loro. A tutti gli altri, posso chiedere: “Dove caz*o eravate?”.

Sergio Sylvestre, dopo la performance allo Stadio Olimpico di Roma, è stato criticato anche per il gesto del pugno chiuso e per lo slogan “No justice, no peace”. J-Ax che, come già scritto in precedenza, ha lavorato a stretto contatto con Sergio Sylvestre, conoscendone la sensibilità, non ha dubbi sul fatto che il cantante di Los Angeles abbia sofferto molto per quanto accaduto:

Conosco bene Sergio Sylvestre e la vicenda legata all’Inno di Mameli ha tirato fuori il peggio dalla rete, il solito rigurgito razzista, xenofobo. Poi, lui ha fatto il pugno chiuso che, per un ragazzo afroamericano, ha un altro significato rispetto a quello che gli diamo noi, dove il pugno chiuso significa comunismo. Anche l’ignoranza ci ha messo del suo e so quanto male possa avergli fatto questa cosa perché lui è un ragazzo molto sensibile.