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Christina Aguilera, Bionic: dieci anni fa usciva un disco ingiustamente sottovalutato

Christina Aguilera, Bionic: un disco che non ha avuto il successo meritato

pubblicato 8 Giugno 2020 aggiornato 27 Agosto 2020 07:48

Dieci anni fa, l’8 giugno 2010, Christina Aguilera pubblicava Bionic, il suo sesto album in studio. Tra i produttori troviamo Ladytron, Peaches, Goldfrapp, Pollow da Don, Focus…, Samuel Dixon, Linda Perry, Tricky Stewart, Nicki Minaj, Le Tigre, Claude Kelly. Insieme alla pubblicazione del disco, la cantante aveva annunciato anche un tour mondiale a supporto del suo lavoro. Ma i concerti non videro mai la luce a causa dei pochi biglietti venduti nel corso dei mesi. Spostarlo dal luglio 2010 al 2011 non servì per ottenere la meritata attenzione e il responso atteso da parte del pubblico.

Bionic fu un insuccesso e, diciamolo, davvero immeritato. Sulla potenza vocale di Christina Aguilera è inutile discutere (i live lo confermano) e anche le tracce presenti nel progetto, meritavano maggiore riscontro. Negli Stati Uniti arrivò a 400.000 copie vendute, molto inferiori rispetto agli standard precedenti della cantante che arrivava da “Back to Basics” del 2006.

Tra i singoli estratti vi furono Not Myself Tonight, scelta come apripista per il progetto e con una première radiofonica il 30 marzo 2010, rilasciata poi su iTunes il 13 aprile. Non ottenne l’atteso successo sperato, negli Stati Uniti, fermandosi al 23esimo posto.

Come singolo promozionale negli Usa, fu scelto Woohoo, cantato in duetto con la rapper Nicki Minaj,

You Lost Me fu la ballad scelta come secondo singolo internazionale e rilasciata in estate, dal 29 giugno 2010, negli Usa. In America si piazzò al 119esimo gradino e al primo posto nella categoria dance grazie al remix.

Christina, con Bionic, ha voluto sperimentare, allontanandosi dal precedente progetto, Back To Basics. Da diva platinata e robotica popstar quasi androgina.

Ai tempi, la Aguilera fu involontaria protagonista di un accanimento mediatico nei suoi confronti e ve ne avevamo già parlato. Vi furono molte critiche per la cantante, accusata, con il primo singolo, di aver “copiato” atmosfere e richiamo al video di “Express Yourself”. Inoltre, a criticare la cantante fu anche il blogger Perez Hilton:

“Su Examiner, si legge infatti di come nel periodo del comeback di Xtina si iniziasse a riferirsi a lei con il termine “Floptina”, utilizzato anche dal blogger Perez Hilton. Ai tempi lui era legatissimo a Lady Gaga. Secondo l’autore del pezzo, quando Not Myself Tonight arrivò alle radio, le prime reazioni furono positive. Era l’aprile del 2010. Poi, improvvisamente, molte persone iniziano a chiamare le radio, a tempestare le stazioni per insultare la canzone e criticarla fortemente. Un vero e proprio attacco:

“Questo è stato, ovviamente, il lavoro di alcuni team di fan anti-Christina che hanno fatto questo e ascoltatori radio non reali. Si sono concentrati su grandi mercati come Chicago, Los Angeles, New York e Miami”

Ma i motivi di questo astio vennero giustificati così:

“Perez Hilton era ancora arrabbiato con Christina Aguilera per aver fatto commenti negativi circa la sua amica Lady Gaga. Lui aveva nel mirino Christina fin dall’inizio. Purtroppo, poi, Perez Hilton aveva ancora una forte influenza nel mondo della musica. Ora, egli è visto come un vero zimbello e la carriera di Lady Gaga sta andando giù più veloce della bomba atomica”

Le cose poi cambiarono, col passare degli anni. I rapporti tra Lady Gaga e Perez Hilton peggiorarono e, a quel punto, ecco la reazione del blogger. Invitò i fan a comprare Bionic (chiedendone giustizia, proprio lui) nel giorno esatto del rilascio di “Artpop”, il disco di Gaga.

Bionic ha anticipato i tempi, a livello di sound e collaborazioni. Apparve forse troppo presto, ai tempi, un album così scostante rispetto ai precedenti lavori della popstar.

E’ forse questo, purtroppo, il lavoro che ha incrinato la carriera della popstar (tornata poi con “Lotus”, visto come rinascita ma decisamente inferiore a livello di vendite e di qualità rispetto a “Bionic”) mai risalita, dopo il disco, a livello di vendite e di classifiche.

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