R. Kelly rilasciato su cauzione per emergenza Coronavirus? Il giudice respinge la richiesta

Niente rilascio sotto cauzione per R. Kelly

Un giudice federale a New York ha negato la richiesta di R. Kelly di essere rilasciato dalla prigione su cauzione a causa della crisi legata al COVID-19. Martedì, il giudice distrettuale statunitense Anne Donnelly, del distretto orientale di New York, ha stabilito che il cantante deve rimanere in custodia presso il Metropolitan Correctional Center di Chicago, nell'Illinois, come riportato dal sito Billboard.

Le accuse includono il racket e la coercizione di un minore per esercitare attività sessuali illegali. In Illinois, è in attesa di processo dinanzi al tribunale federale per diverse accuse di abuso sessuale, tra cui pornografia infantile, nonché accuse di violenza e abusi sessuali nella Contea di Cook. Kelly si è dichiarato non colpevole delle accuse.

L'avvocato del cantante e produttore ha chiesto che venisse rilasciato sotto cauzione proprio appellandosi all'emergenza sanitaria che sta colpendo il mondo intero ma il giudice ha respinto la richiesta:

"Mentre sono in sintonia con l'ansia comprensibile dell'imputato per COVID-19, non ci sono validi motivi per giustificare la sua liberazione. Al momento, non ci sono casi confermati di COVID-19 nell'MCC di Chicago."

Donnelly ha sottolineato che l'ufficio di prigione aveva già adottato misure per proteggere i detenuti, tra cui la fornitura di sapone, la sospensione delle visite legali e sociali, dei trasferimenti, con screening e test disponibili. Ha anche affermato che non era tra i gruppi a rischio identificati dai Centri per il controllo delle malattie.

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