Schiava di Roma, Tauro Boys: testo e video

Tauro Boys, Schiava di Roma: testo, di cosa parla la canzone (video)

Ecco Schiava di Roma, il nuovo singolo dei Tauro Boys. Potete ascoltarlo qui sotto. A seguire il testo della canzone, in apertura post il video ufficiale.

Tauro Boys, Schiava di Roma, Testo

[Intro: (Yang Pava), Prince & Maximilian]
(Sì, ovvio, infatti, io stavo un po' riflettendo, così, in generale, però...)
Tauro Gang, members only
Michele Novaro incontra Goffredo Mameli
Ed insieme scrivono un pezzo
Tutt'ora in voga
Era un'altra Italia

[Ritornello: Prince]
Schiava di Roma, Dio la creò
Lacrima sangue solo per noi
Cari fratelli, l'Italia vivrà
Portare pazienza è una linea di massima

[Strofa 1: Prince]
Massimo rispetto, pessime abitudini
Sto su un elicottero ad alte altitudini
Storia di Roma, Dio la creò
Ho una missione che durerà
Sono di alta magnitudine
Come una stella, Augusto imperatore
Oddio, ora si accollano, questi vogliono una sosta
Siamo i gemelli di Marte, i veri figli di Troia
Posso prendere la spada e rimetterla a posto
Rimetterla a posto, tanto mi passa la voglia

[Ritornello: Prince]
Schiava di Roma, Dio la creò
Lacrima sangue solo per noi
Cari fratelli, l'Italia vivrà
Portare pazienza è una linea di massima

[Strofa 2: Maximilian]
Oh, ok, Tauro Italy Bros, sono lost in lei
Sono lost nella noia, schiava di Roma
Siamo tre tori sotto una lupa sola
E sono pronto alla morte adesso
Sto facendo una guerra e mezzo
Massimo profitto, ma minimo impegno
E non sai mai come finirà
Ma io non so se è un dramma
Ma mi ammazzerà l'ansia a me, schiava di Dio

[Ritornello: Prince]
Schiava di Roma, Dio la creò
Lacrima sangue solo per noi
Cari fratelli, l'Italia vivrà
Portare pazienza è una linea di massima

[Strofa 3: Yang Pava]
Schiavo di Roma, ormai non ci sto
La lascio, sì, ma poi tornerò
Cari fratelli, l'Italia vivrà
Con la coscienza divisa a metà
Sperano che cadiamo, io non credo
Sì, sono italiano, ma non credo
Ho problemi più grossi del tuo credo
Ho problemi più grandi del tuo ego
Criticano le cose che non vedono
Parlano sempre, ma non credono, no
Fanno le cose ma non chiedono

[Ritornello: Prince]
Schiava di Roma, Dio la creò
Lacrima sangue solo per noi
Cari fratelli, l'Italia vivrà
Portare pazienza è una linea di massima

Da domani, martedì 7 Aprile sarà disponibile su Spotify, ITunes e su tutte le principali piattaforme digitali, “Schiava di Roma”, il nuovo singolo dei Tauro Boys, gruppo romano appartenente alla nuova generazione rap in grado di interpretare perfettamente i sentimenti della società contemporanea mixando in un tutt’uno davvero inedito elementi rap, trap, indie, di elettronica e sorprendenti melodie vocali.

Dopo l’ottimo riscontro del loro ultimo album “Alpha Centauri” e sulla scia dei numerosi sold out registrati nelle principali città italiane con il loro “Alpha Centauri tour, “Schiava di Roma” è il brano che segna il ritorno in musica dei Tauro Boys, trio romano contraddistinto da uno stile unico e inimitabile, idolo di moltissimi giovani amanti del rap made in Italy.

Il brano, scritto dagli stessi Tauro Boys e prodotto da Machweo, è una canzone che ben riflette l’esperienza dell’Italia ai giorni nostri, con particolare riferimento alla situazione di crisi degli ultimi anni. Un inno nei confronti dell’Italia Madrepatria, che logorata dall’emergenza sanitaria del Coronavirus non si scoraggia, stringendosi nuovamente in un grande abbraccio, un invito a lottare insieme per far fronte a questo periodo incredibilmente buio.

“Schiava di Roma è il frutto di un sentimento d’amore collettivo che ci unisce e che da sempre nutriamo nei confronti della nostra Nazione, una sorta di sfogo in cui parafrasando l’inno di Mameli ci appelliamo alla fiducia di vincere questi tempi duri. Seppur concepita verso la fine dello scorso anno come messaggio di speranza verso un’Italia di fine decennio che già si presentava affranta da mille difficoltà, “Schiava di Roma” assume una valenza di particolare importanza soprattutto in questo terribile momento estremamente delicato di emergenza sanitaria in grado di unirci tutti come fratelli indistintamente”

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