Coronavirus, Rammstein: Till Lindemann ricoverato in terapia intensiva

Till Lindemann è stato trovato positivo al COVID-19.

Till Lindemann, il frontman dei Rammstein, la band industrial metal tedesca nota per hit come Du Hast, Ich Will e molte altre, è stato trovato positivo al COVID-19.

Le notizie riguardanti le condizioni di salute del cantante 57enne, tuttavia, sarebbero confortanti. Nonostante sia stato ricoverato in terapia intensiva, infatti, Till Lindemann non sarebbe in pericolo di vita.

La notizia è stata pubblicata dal sito del quotidiano tedesco Bild.

Till Lindemann, nelle ultime settimane, si era recato in Russia per un tour promozionale assieme a Peter Tägtgren. Dopo essere ritornato in Germania, l'artista ha avvertito sintomi classici riconducibili al contagio da Coronavirus come la febbre alta, di conseguenza, si è sottoposto al tampone che ha dato esito positivo.

Il cantante dei Rammstein è stato colpito da polmonite interstiziale. Da qui, la necessità del ricovero in terapia intensiva in un ospedale di Berlino.

Come già anticipato, le condizioni di salute di Till Lindemann sarebbero già in via di miglioramento.

Till Lindemann si trovava in Russia, come già anticipato, per promuovere l'ultimo progetto discografico dei Lindemann, gruppo formato nel 2015 da Till Lindemann e da Peter Tägtgren, artista svedese, membro degli Hypocrisy e dei Pain.

Il loro ultimo album si intitola F & M ed è stato pubblicato nel novembre dell'anno scorso. L'album ha debuttato al primo posto in Germania e in Austria e nella top ten di vari paesi come Belgio, Svizzera e Finlandia.

In Russia, il cantante dei Rammstein si era esibito in una gigantesca sfera di plastica che, nonostante in molti lo abbiano ipotizzato, non si è trattata di una misura cautelativa contro il Coronavirus ma di una semplice trovata scenica.

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