Tiziana Rivale: "Coronavirus? Ci si preoccupi dell'ebola portata dai clandestini"

Un tweet della vincitrice di Sanremo 1983 fa infuriare l'ex presidente di Emergency, che replica: "Sarebbe meglio non diffondere disinformazione"

Tiziana Rivale featuring polemica: la cantante vincitrice del Festival di Sanremo 1983 con il brano Sarà quel che sarà è tornata a far parlare per un tweet al vetriolo riguardante la delicata situazione del coronavirus.

Ecco cosa ha twittato l'interprete:


"Ci si preoccupa solo di questo virus e non si tiene conto dell'ebola che sbarca ogni giorno con i 'graditi' clandestini".

Le sue parole hanno scatenato la reazione stizzita di Cecilia Strada, figlia di Gino, fondatore di Emergency, filantropa, scrittrice ed ex presidente della ONG:

"L'Ebolavirus non è MAI sbarcato in Italia con un barcone. Altro che ogni giorno ... non è mai successo. Sarebbe meglio non diffondere disinformazione".

La discussione si è risolta unilateralmente, come raccontato poi dalla stessa Strada:

"La signora mi ha bloccato :)"

Con questa dichiarazione tuttavia Tiziana Rivale non è sola: anche nel 2014 la collega Iva Zanicchi, in passato europarlamentare tra le fila di Forza Italia, aveva paventato il rischio di diffusione dell'ebola nel corso di un intervento ad Agorà su Rai3.

Non è la prima volta che la concorrente di Tale e Quale Show 2019 scatena polemiche: l'anno scorso ha rilasciato un tweet contro Tiziano Ferro in merito alla maternità surrogata (in realtà mai citata dal cantante di Latina), oltre ad aver scritto che i partigiani avevano fatto più danni della guerra stessa.

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