Sanremo 2020, Emma: "Io ospite, ma non è consacrazione. Amadeus sessista? No, è stato frainteso"

La cantante, sul palco dell'Ariston martedì 4 febbraio, prende posizione anche sul caso Junior Cally

"Meglio in gara che come conduttrice. Dell’anno con Conti ricordo prove alle tre di notte e al mattino sveglia presto per la conferenza stampa... Comunque anche senza gara mi sento in ansia: l’orchestra è imponente, il palco è importante". Così Emma Marrone, intervistata dal settimanale Sette del Corriere della Sera, racconta l'attesa per la sua ospitata prevista per martedì 4 febbraio al Festival di Sanremo:

Quando mi invitarono la prima volta lo vidi come un atto di fiducia nei miei confronti. Oggi la sensazione è la stessa: non mi sento consacrata, voglio solo dimostrare che la musica è qualcosa di importante nella mia vita.

A proposito delle sue più recente scelte artistiche, la cantante lanciata da Amici di Maria De Filippi, al quale prese parte - vincendo - nella stagione 2009-2010, spiega:

Sbaglio tutti i giorni, ma vado dritta anche se so che alla fine ci può essere il disastro. So che se avessi fatto scelte differenti con Essere qui, il disco che ha preceduto Fortuna, sarebbe andata meglio perché avrei accontentato tutti. La tv ti porta nelle vite degli altri che alla fine pensano di sapere tutto di te. E io non volevo dare loro quella percezione. Non mi piace trattare il pubblico come un gregge. Offro la verità e in cambio sono libera. Così se una mattina mi sveglio e quello che faccio non mi va più, il pubblico non si sente tradito. La gente non è più abituata alla verità.

Emma 'assolve' Amadeus dalle pesanti accuse di sessismo che gli sono state rivolte per le frasi su Francesca Sofia Novello, la fidanzata ("un passo indietro") di Valentino Rossi, pronunciate nella conferenza stampa di presentazione del Festival:

Credo sia stato frainteso. E lo direi anche se non fossi stata invitata. Amadeus non è un sessista o maschilista e non denigra le donne. Questa polemica sminuisce il dibattito: i toni vanno inaspriti quando si parla di vera violenza sulle donne. E sul rapporto uomo donna credo che si debba stare fianco a fianco.

Infine, a proposito delle polemiche per i testi violenti di Junior Cally, per il quale una parte di politica ha chiesto l'esclusione dalla gara, Emma dice la sua menzionando Eminem e Vasco Rossi:

Se venisse Eminem ospite lo manderemmo a casa per i testi? L’arte deve essere libera, altrimenti è censura. A volte si ricorre a temi e termini forti. Vasco è passato dal definire la donna troia in Colpa d’Alfredo ad elevarla a ruolo fondamentale e quasi sacro in Sally, Toffee e altri brani. Bisogna saper leggere il testo, capire se c’è ironia, cinismo o altro. Non giudico ma il mio non è un non prendere posizione. Contro la violenza sulle donne mi batto dal mio palco, non posso pensare di metter le mie parole in bocca a chi non le vuole pronunciare. La censura però non fa bene. Non porta a essere meno violenti, ma a chiudere gli occhi.

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