Placido Domingo: "Dopo le accuse di molestie non uscivo più di casa"

Il tenore di fama mondiale si è visto cancellare i suoi impegni negli Stati Uniti, ma continua ad esibirsi in Europa.

Per la prima volta Placido Domingo, tenore di fama mondiale, ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera a proposito dell'accusa di molestie e di abuso di potere del 13 agosto scorso da parte di nove donne.

I provvedimenti sono immediati: vengono cancellati i suoi impegni a Philadelphia e San Francisco, un'inchiesta interna è ancora in corso all'Opera di Los Angeles, che lo ha sospeso dal ruolo di direttore generale che ricopriva dal 2003.

Domingo ha dichiarato a Paolo Valentino:

"In pochi giorni mezzo secolo di carriera è stato spazzato via come da un soffio. Io sono convinto che ogni forma di molestia sessuale e di comportamento offensivo nei confronti di chiunque sia da condannare in qualsiasi luogo e in qualsiasi epoca storica".

Il tenore rivela come ha vissuto questo periodo:

"E' stato davvero brutto. Passavo tante ore chiuso in casa, io sempre abituato a essere in teatro o in viaggio o a una cena, con tante persone attorno. Ora invece piano piano sono tornato alla mia quotidianità, al mio lavoro e in mezzo ad amici e colleghi mi sento sereno. La cosa più terribile in quei momenti era la mente: ti rendi conto che non puoi spegnerla la notte e di giorno diventa più difficile governarla. Così mi aiutava tanto studiare,  mi concentravo nella musica,  che mi dà tanta energia. E poi chi mi ha dato la forza è stato l'inesauribile affetto dei miei cari".

Se Dallas, San Francisco, Philadelphia e il Metropolitan di New York hanno cancellato i suoi impegni,  Domingo ha continuato ad esibirsi a Salisburgo, Vienna, Zurigo, con tutti gli appuntamenti confermati in Europa. A questo proposito il tenore dice:

"L'Europa è differente, forse la presunzione di innocenza prevale sulla tentazione di condannare immediatamente. Ma in verità io non sono accusato di nessun delitto".
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