Gianna Nannini, album La Differenza: conferenza stampa in diretta

"La Differenza è il nuovo album di Gianna Nannini: conferenza stampa. Tutte le dichiarazioni.

Venerdì 15 novembre esce La Differenza, il nuovo disco di inediti di Gianna Nannini. Questo album, composto da 10 tracce, arriva a due anni da Amore Gigante: questo lavoro è stato registrato in presa diretta a Nashville. Solo un duetto: quello con Coez sulle note di Motivo. Gran parte dei brani vede la collaborazione di Pacifico per i testi.

A maggio 2020 prenderà il via il tour europeo. Un'unica data in Italia: il 30 maggio allo Stadio Artemio Franchi di Firenze.

  • 12.09

    Gianna Nannini: "Questo disco è partito un anno fa. E' difficile vivere in casa con una bambina, che mi boccava la creatvità: così ho trovato una stanza per scrivere, come diceva Virginia Wolf, e lì sono nate le canzoni. Ma essendo guidata dall'istinto sono partita, al buio, per Nashville. David Stewart mi ha consigliato di andare lì perché è diventata una fucina di energie blues, rock e soul. Sono partita con un solo nome appuntato su un foglio, quello di uno dei più grandi chitarristi americani che non mi conosceva: è rimasto impressionato sentendo la mia voce. "Allora sono brava", mi sono detta".

  • "Volevo ritornare al blues, che avevo lasciato in sospeso con il disco California. Questo mio blues nasce dalla cultura popolare. Non ci sono più voci come la mia a quanto pare, quindi sono partita per Nashville. Abbiamo fatto delle vere session, solo così si può fare il vero blues. La differenza è stato fare un disco in presa diretta, live, in studiio. Sembra facile, ma poi quando lo risenti in studio ci sono un sacco di problemi. Qui i problemi non ci sono, tutto è registrato in presa diretta. Ho trovato una band pazzesca, solitamente è difficilee trovare una band così".

  • Questo è un disco d'amore? Gianna: "Sono tutti conflitti d'amore. Il problema ambientale nasce tra i rapporti tossici tra le persone, mica perché ci bombardano. Ho cercato di dire la mia verità successa in questo anno di vita. L'amore è amore con la a maiuscola, non penso mai a qualcuno quando parlo d'amore. Parla delle differenze che incontri quando incontri l'altro: è difficile trovare qualcuno con cui andare d'accordo. La differenza è l'unica cosa che abbiamo in comune".

  • E' la prima volta dal vivo nello stadio all'estero (in passato è stata supporter di Bon Jovi). "Era l'ora", dice. "Ho fatto questo disco dopo l'incidente al ginocchio. Sono stata un anno ferma e mi sono data una calmata. volevo andare incontro a questa musica afro-americana: l'ho capito con l'incidente. Per questo ho scelto questo tipo di dimensione. Come farlo dal vivo? Ho telefonato a un mio amico, Simon Philips, il batterista dei Toto e degli Who: verrà lui e altri musicisti".

  • "Ho trovato tanto rock a Nashville. Il country è qualcosa di intoccabile, hanno molto rispetto. C'è gente brava, senza contratto, che suona nei locali e sono molto bravi. C'è umanità".

  • "Non è un disco d'amore così sdolcinato. Nelle mie canzoni d'amore vedo oltre i piccoli problemi di coppia o di relazione, è un amore allargato".

  • "Ci sono dei muri mentali che sono sopravvenuti dopo il muro di Berlino. Voglio abbattere questi muri. Cerco di capire la mia differenza rispetto agli altri. Non bisogno colpevolizzare gli altri per un'opinione diversa, bisogna capirla".

  • Gianna Nannini sarà ospite a X Factor per cantare La Differenza e Ragazzo dell'Europa.

  • Ora Gianna vive tra l'Italia e la Spagna.

  • Si tende a voler eliminare la differenza? "Il titolo nasce dalla canzone che parla di ua donna che sa di amare, ed è per questo fragile. Ho scelto La Differenza perché è il mio modo di vedere le cose in Europa da una vita. "Fai tu la differenza": è un messaggio che voglio mandare con questo disco. Il nostor made in Italy ha bisogno di fare la differenza".

  • Il duetto con Coez. "Ho un buon intuito, li prendo tutti all'inizio e poi fanno successo. Avevo sentito Faccio un Casino e mi è piaciuto un casino. L'ho chiamato per fargli sentire una canzone. Era a Londra, siamo andati a mangiare il sushi. Quella canzone l'ha ispirato, era una canzone scritta al volo, tipo rap. Lui ha fatto la sua parte. Lui ha un senso grande della melodia. Ha un bellissimo timbro di voce".

  • Su Pacifico: "Pacifico si è innamorato del mio studio. Non voleva fare i testi al computer. Non volevamo fare i compiti ma la musica viva che esce dal cuore. La mia parola deve essere cantata, si fonde con il suono della mia voce. Ormai siamo un connubio, come basso e batteria. Sono 12 anni che si lavora insieme ed è stupendo lavorare con lui".

  • Sono passati 40 anni da America. Qual è la tua America? "Con America siamo stati i primi in Italia a fare il rock. Ho cantato prima di Guccini e ho preso dei vaffanculo, mi tiravano i pomodori. Fu difficile in Italia, feci più successo in Germania. Ora ero pronta per l'America, ma soprattutto loro erano pronti per la mia voce".

  • Ci sono altri giovani artisti con cui lavoreresti? "Mi piace molto Salmo. Massimo Pericolo lo trovo vero, sincero. E' bello unire la melodia a questi rapper, che hanno ritirato fuori l'importanza della parola".

  • "Ero consapevole della scelta radicale che stavo facendo. Queste canzoni richiedevano questo tipo di suono: non è un tornare indietro, ma guardare avanti. La nuova musica sta lì, nel Tennesseee, e ci tornerò. Mi manca già. "Vorrei essere nera come te", ho detto alla ragazza che ha fatto i cori. "Ma tu sei già nera", mi ha risposto. Ma io vorrei imparare anche da loro. Sono sempre alla ricerca di influenze. Questo disco ha un suono rock nuovo, acustico".

  • Quali sono i muri che vuoi abbattere? "E' difficile la convicenza, anche . Non si rispettano le provenienze, non conosciamo il rispetto. Siamo tutti differenti, e questi creano dei conflitti. Non bisogna avere pregiudizi, basta etichette. Chi ha gusti sessuali diversi o chi ha un handicap: basta etichette, queste persone sono solo differenti".

  • "Gloucester Road è la canzone preferita da Penolpe. Le piace questa canzone. Anche lei capisce che passa il tempo, ma nel frattempo si gode la vita. ".

  • "Mi hanno detto che non potevo fare più rock dopo 30 anni perché le donne non se le caga più nessuno, invece sono molto viva soprattuto dopo i 50".

  • "Ho cantato meglio in un disco registrato così in presa diretta. Ero più emotiva, mi sono sentita più a mio agio, come succede nel palco. Infatti sul palco mi sento me stessa".

  • I pregiudizi sono aumentati. Cosa fa la differenza? L'accettazione? "Quando uno è se stesso e si manifesta per come è, va bene. I pregiudizi vanno abbattuti. L'educazione a scuola è sbagliata. Mia figlia ha fatto scuola in Inghilterra. L'ho portata al Pride, con il fiocchettino. Tutti, anche i bambini, si rendono sensibili. Il colore della pelle non è un problema lì. Questa cosa va allargata alle nostre scuole. Il razzismo nasce in famiglia. Ma nasce dalle istituzioni spesso, sono loro che fasciano la testa alle persone".

  • Simon Philips fin quando ci sarà? "Avrò la mia band. Simon non so quanto potrà restare, di sicuro fino al concerto di Firenze".

  • "Ho fatto una mia versione di Quelli che non per il secondo disco dedicato a Guccini. Guccini? Ero il supporter e mi tiravano i pomodori. Era un idolo delle folle rock, era il più rock tra i cantautori. Le sue canzoni sono molto rock. Dio è Morto è una canzone rock a bestia".

  • Come si insegna a fare la differenza a una bambina? "Lei la fa da sola, ha molta personalità. E' difficilissimo fare il genitori, la faccio vivere libera di vivere e di apprendere con gli altri".

  • "Il problema del rap è che prendono in prestito basi, si fonda solo sulla parola innovativa. E' il testo che arriva. Ho cercato di trovare un'identità sonora. Coez e Achille Lauro ce l'hanno questa identità. Quello che manca in Italia sono bravi ingegneri del suono e bravi produttori che portano avanti queste identità musicali".

  • "Politica? Non sono esperta, bisogna sempre stare attenti".

  • "A Firenze mi sento più a casa. Posso parlare toscano, mi sento a casa".

  • La conferenza è finita.

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