L’album non sfonda, Axl scompare, forse vanno in tour: che succede in casa Guns?

Nonostante i dati di vendita di Chinese Democracy non siano poi così male, c’è chi sostiene che il tanto atteso comeback dei Guns sia un disastro, considerando che l’album, atteso per 15 anni, è costato alla Geffen/Universal qualcosa come 13 milioni di dollari, rendendolo – si dice – l’album più costoso della storia. Ad aumentare


Nonostante i dati di vendita di Chinese Democracy non siano poi così male, c’è chi sostiene che il tanto atteso comeback dei Guns sia un disastro, considerando che l’album, atteso per 15 anni, è costato alla Geffen/Universal qualcosa come 13 milioni di dollari, rendendolo – si dice – l’album più costoso della storia.

Ad aumentare il nervosismo (ma chiamiamola pure solenne incazzatura) dei suoi discografici, ha contribuito la misteriosa scomparsa di Axl che per un paio di mesi è stato irreperibile invece di fare promozione all’album.

Si diceva stesse cercando di convincere Slash ed ex soci a tornare, e in effetti un tour mondiale dei Guns riuniti frutterebbe parecchi, ma parecchi milioni e metterebbe al sicuro il futuro del gruppo.

In tutto questo l’album è uscito silenziosamente dalle top ten, attualmente è al 13 posto della classifica FIMI italiana, mentre gli ex compari hanno gentilmente declinato l’invito. A rompere il silenzio ci ha pensato Richard Fortus, chitarrista al soldo di Axl dal 2002, che ha annunciato finalmente un tour mondiale di 24 mesi.

Credo sia l’ultima possibilità per Axl: o questo tour va bene o la storia dei Guns sarà definitivamente chiusa, almeno per le major. Forse è meglio che il cantante torni in se, faccia presente che il tempo dei soldi facili, vedi anni 80, sono finiti e che oggi nessuno, ripeto nessuno può più permettersi certi capricci e certe spese folli. Ma sarà dificile, per uno come lui l’eccesso è più che un vizio, è uno stile di vita.