Francesco Tricarico - A Milano Non C'é Il Mare: testo e audio

Collaborazione con Francesco De Gregori

Francesco Tricarico torna con il nuovo singolo A Milano Non C'é Il Mare, in radio da venerdì 20 settembre, estratto dall’atteso progetto discografico di prossima uscita.

Il brano vede la partecipazione straordinaria di Francesco De Gregori, col quale Tricarico ha condiviso il tour estivo da opening act.

Di questo rapporto professionale e d’amicizia, Tricarico dice:

“Francesco De Gregori è un grande mare, un mare amico e importante, che è complice di questa canzone. Ogni ringraziamento non basta per l'estate trascorsa insieme a cantare e a suonare in giro per questo Nostro meraviglioso paese. Grazie a Voi".

Ecco il commento sulla canzone:

“Quando passavo l'estate da mia nonna al mare, il mare era per me un grande abbraccio capace di dare senso alle cose, un senso d' infinito e d' armonia a tutte le cose. La canzone parla di questo, parla di questo senso e abbraccio perduti e che quindi possono trovare pace solo se trovati in me, in noi” commenta Tricarico, e prosegue:”A Milano non c’è il mare parla di una mancanza di una grande fragilità, forse che cerca di essere protetta e allo stesso tempo distrugge chiunque cerchi di proteggerla. Parla dell'Umanità. - Noi proteggiamo le tue fragilità, ma tu proteggi le Nostre- mi ha detto un amico ieri”

A seguire il testo del brano.

Francesco Tricarico - A Milano Non C'é Il Mare, Testo

Francesco stasera non sa dove andare
Cammina per Milano ma a Milano non c’è il mare
L’insegna di un negozio vende viaggi in promozione
Ma non c’è Milano perché a Milano non c’è il mare

E tu come stai?
E tu cosa fai?
E tu, e non ci penso più

Francesco si è perso stasera nel fondo di un bicchiere
Sente le onde e una barca ma a Milano non c’è il mare
Parole d’amore non ne voglio più sentire
C’è solo un po’ di frutta che ogni giorno cambia di colore

E tu come stai?
E tu cosa fai?
E tu, e non ci penso più

Sul marciapiede che fa quasi schifo
C’è una ragazza che mi fa un sorriso
Il suo profumo mi ricorda il vento
Ma a Milano, a Milano non c’è il mare

E tu come stai?
E tu cosa fai?
E tu, e non ci penso più

Francesco stasera non sa dove andare
Cammina verso il porto per gridare
“voglio vedere il mare, voglio sentire il mare”
“voglio toccare il mare e voglio amare il mare”

E tu come stai?
E tu cosa fai?
E tu, e non ci penso più
E non ci penso più
E non ci penso più

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