Marco Mengoni, 25.000 persone al finale del Fuori Atlantico Tour a RisorgiMarche (foto e video)

Marco Mengoni, finale del Fuori Atlantico Tour a RisorgiMarche (foto e video)

Ultima tappa, ieri, a RisorgiMarche, per il "Fuori Atlantico Tour", il nuovo viaggio live di Marco Mengoni alla scoperta delle bellezze del nostro Paese. Sono stati ben 25mila i coraggiosi che hanno sfidato il caldo e hanno fatto anche 8 km a piedi per immergersi nello spirito di questo viaggio e raggiungere la spianata che ha ospitato il concerto per il festival ideato da Neri Marcorè a favore delle popolazioni terremotate, che con Marco ha visitato anche il vicino comune di San Ginesio.

Il debutto del tour è avvenuto al Labirinto più grande del mondo a Parma, poi il live acustico nell’atmosfera intima del Teatro Andromeda ad Agrigento con solo 108 posti. Il cantante ha registrato il record di presenze tra le creste e le radure del Monte Cucco con 9mila persone. Alla Cava la Beola di Monte a Montecrestese (Verbania), tra meravigliose proiezioni Disney che brillavano sul muro bianco della cava, Mengoni, che dà la voce a Simba, ha regalato ai suoi fan un’intima versione di L’amore è nell’aria stasera, dalla colonna sonora de Il Re Leone, cantata per la prima volta dal vivo. Subito dopo tappa ai Laghi di Fusine di Tarvisio, uno dei luoghi di maggior valore naturalistico dell’intera catena alpina, tra rigogliose foreste e imponenti montagne.

Fuori Atlantico Tour, cos'è?

E' stata definita un'esperienza unica e immersiva alla scoperta delle bellezze del nostro Paese, a emissioni zero, grazie al lavoro svolto con Green Nation e AzzeroCO2. Quest’ultima ha calcolato le emissioni associate ai consumi energetici, ai consumi di carta e agli spostamenti di Marco Mengoni e di tutto lo staff e le compenserà attraverso l'acquisto di crediti di emissione generati da un progetto di produzione di energia da biomassa per teleriscaldamento in Valtellina (SO). Il progetto è stato scelto perché ha l’obiettivo di restituire alla comunità una risorsa preziosa attraverso un virtuoso processo di economia circolare. Nello specifico, il legname utilizzato per alimentare l'impianto valtellinese proviene interamente dal territorio limitrofo; vengono infatti utilizzati scarti di segherie, residui da manutenzione forestale e potature. Grazie al riutilizzo di queste risorse che sarebbero diventate un rifiuto, viene fornita elettricità e calore a circa 400 famiglie attraverso un sistema di teleriscaldamento.

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