Marco Mengoni, Atlantico Tour: prima data italiana a Torino, e stasera si raddoppia

L’Atlantico Tour di Marco Mengoni parte ieri sera dal Pala Alpitour di Torino e lo fa col botto. Sold out la prima data italiana, e stasera si raddoppia

Un grande concerto per inaugurare il tour italiano per Marco Mengoni, che ha debuttato ieri sera con oltre due ore di spettacolo al Pala Alpitour di Torino con Atlantico Tour, il tour di concerti che, dopo averlo visto protagonista delle anteprime europee di Berlino, Zurigo, Monaco, Parigi e Madrid, lo vede stavolta pronto a partire per una nuova serie di date in tutta Italia, da nord a sud.

Quello di ieri sera, a Torino, è stato inoltre il primo show in assoluto ad essere trasmesso per i suoi primi quindici minuti live in cross-posting su diverse pagine online tra cui la nostra di SoundsBlog, grazie alla partnership del cantante con Facebook. Una scelta, quella di Marco, dovuta alla grande richiesta di nuove date e biglietti da parte dei fan. La nuova avventura di Mengoni ha infatti già venduto quasi 200 mila biglietti. Anche per questo, Marco ha voluto condividere una piccola anteprima della sua data zero italiana con tutti i fan che un biglietto, ad oggi, non se lo sono ancora potuti acquistare.

Sul palco del Pala Alpitour non sono mancati i suoi più grandi successi, nonché i brani dell'ultimo album di inediti, Atlantico - recentemente certificato doppio platino e con il record di oltre 40 milioni di ascolti su Spotify e Apple Music. Ma quello che davvero è riuscito ad emozionare il pubblico, oltre alle interpretazioni incredibili di Mengoni, è stato l’incredibile connubio di luci stroboscopiche e effetti digitali, ricreati anche grazie all’ausilio di 6 pod e un palco di ultima generazione al quale Marco lavorava da tre anni.

Due ponti capaci di collegare il palco alle ali laterali del Pala Alpitour e che hanno visto più volte Mengoni nell’impresa di correre da una parte all’altra del palazzetto nel corso dello show, ma non solo: anche un fondale industriale che ha delimitato la scatola scenica con ferro e lamiera per un totale di 7 tonnellate di peso customizzato con barre led, e uno schermo trasparente ad alta risoluzione senza cablaggi a vista in grado di scomparire all’occorrenza durante lo show. Uno spettacolo, con anche il giochetto del kabuki sul palcoscenico che va inizialmente a nascondere l’impianto scenico, al quale hanno messo mente, mani e cuore Claudio Santucci e Giò Forma, che già avevano partecipato anche al precedente tour di Marco Mengoni nei medesimi ruoli. A far la differenza inoltre le luci, curate da Jordan Babev, che hanno seguito il ritmo dello show per tutta la sua durata, incorniciando una scena mossa da oltre 150 motori e 500 corpi luminosi.

Un vero e proprio spettacolo, quello di Marco Mengoni e del suo Atlantico, reso ancor più emozionante dalle performance incredibili del cantante, che - come racconta anche alla stampa - si dice ora molto meno sottomesso alle emozioni rispetto al passato. Un live che arriva dritto al cuore, perché ricco di interpretazione sentita su brani dal testo già di per sè significativo, resi ancor più importanti dalla verve che Marco Mengoni ha e che riesce a trasmettere con tanto di adrenalina e pelle d’oca a chiunque lo ascolti.

Il concerto, primo in Italia per questo nuovo tour, lo ricordiamo, e seguito già stasera da un secondo live sempre qui, al Pala Alpitour di Torino, viene suddiviso in “tre parti”, come le definisce Marco, con un ingresso a sorpresa un po’ alla Michael Jackson di Mengoni che salta fuori all’improvviso da una botola sotterranea al palco e tutto di bianco vestito. Si inizia con il singolo Mohammed Alì, dedicato al pugile preso da esempio dal cantante per ambire a rincorrere sempre i propri sogni e a trasformare ogni problema in niente meno che una opportunità, e una frase che viene trasmessa in gigantografia: “I’ma show you how great I am”. La seconda parte del concerto arriva dopo 8 brani e un monologo, e ritorna al nuovo album con La ragione del mondo. Terza parte dopo altre 8 canzoni, che ci ricorda il Marco delle origini, quello del 2015 con Guerriero ma anche e soprattutto quello del 2010 con Re Matto.

Un ringraziamento da parte di Marco anche ai musicisti con lui sul palco, ai quali “ho detto di entrare a testa alta e non dinascostocome fa chi accompagna gli artisti di solito, perché anche loro sono parte integrante di questo spettacolo e devono sentirsi protagonisti su quel palco”. Il gruppo, diretto da Christian Rigano al piano e alle tastiere, vede Giovanni Pallotti al basso, Peter Cornacchia alle chitarre, Davide Sollazzi alla batteria, Massimo Colagiovanni alle chitarre, Leonardo Di Angilla alle percussioni e Barbara Comi, Moris Pradella e Yvonne Park ai cori.

La scaletta del concerto


Questa la scaletta del concerto di ieri sera al Pala Alpitour di Torino, data zero italiana dell’Atlantico Tour:

Muhammad Ali

Voglio 

Ti ho voluto bene veramente 

In un giorno qualunque 

Dove si vola 

Sai che 

Atlantico  

Pronto a correre

Primo monologo

La ragione del mondo 

Buona vita 

Parole in circolo

Proteggiti da me 

Dialogo tra due pazzi

La casa Azul

Onde

Amalia

Secondo monologo

Guerriero

Mille lire

20 sigarette

Le cose che non ho 

Non passerai 

 

Esseri umani

Credimi ancora 

Io ti aspetto 

 

L’Essenziale

Hola

Radio partner ufficiale dell'Atlantico Tour è Radio Italia.

Le prossime date dell'Atlantico Tour di Marco Mengoni


Ecco le prossime date dell'Atlantico Tour di Marco Mengoni:

MEDIOLANUM FORUM a Milano - 1 maggio
MEDIOLANUM FORUM a Milano - 2 maggio
MEDIOLANUM FORUM a Milano - 4 maggio
MEDIOLANUM FORUM a Milano - 5 maggio
PALAZZO DELLO SPORT a Roma - 8 maggio
PALAZZO DELLO SPORT a Roma - 10 maggio
PALAZZO DELLO SPORT a Roma - 11 maggio
PALAFLORIO a Bari - 13 maggio
PALAFLORIO a Bari - 14 maggio
PALA DECO di Caserta - 16 maggio
PALASELE a Eboli - 18 maggio
NELSON MANDELA FORUM di Firenze - 21 maggio
NELSON MANDELA FORUM di Firenze - 22 maggio
ARENA DI VERONA - 24 maggio
ARENA DI VERONA - 25 maggio
ARENA DI VERONA - 26 maggio
RDS STADIUM di Rimini - 29 maggio
UNIPOL ARENA a Bologna - 30 maggio

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