Irene Grandi - Canzoni per Natale (la recensione)



A un mese da Natale Irene Grandi arriva nei negozi con un nuovo disco di cover (guarda caso) natalizie. Che "Canzoni per Natale" sia una grossa trovata commerciale credo sia sotto gli occhi di tutti, quindi non spenderò parole per ribadire quanto il marketing e l'arte siano due concetti ben distinti. E, con il rischio di passare per purista, direi che se appartenessi allo zoccolo duro dei suoi fan, comincerei quantomeno a pormi qualche domanda.

Premesso che considero Irene Grandi una discreta performer e tutto sommato simpatica. Ma dopo il greatest hits del 2007, probabilmente parca di nuove idee da assemblare in un album di inediti, la Grandi ha pensato che il mercato italiano - dove è risaputo che si vendano dischi a palate - avesse bisogno di un nuovo album natalizio. Opinabile, senza ombra di dubbio, ma fin qui niente di strano. L'aveva fatto Mariah Carey e poi Bublè: perchè non provarci anche in Italia? Quindi a marzo 2008, di buona lena, Irene entra in studio e registra le 12 tracce di "Canzoni per Natale", per farle uscire il 28 novembre. Una scommessa per il mercato discografico italiano, dove nessuno ancora aveva osato tanto. E forse un motivo c'era.

Il risultato? Un disco approssimativo. Sia chiaro: non che mi aspettassi The dark side of the moon, ma se non altro almeno un briciolo di personalità. A cominciare dalla scelta dei brani e dalla loro interpretazione, "Canzoni per Natale" è il classico disco che suona bene giusto come sottofondo in un centro commerciale. L'impressione è di chi ha scelto la strada più facile per vendere una manciata di copie, senza neanche porsi il problema di rischiare. Che gusto c'è a essere irriverenti solo sulla carta? Ciliegina sulla torta: Christmas time degli Smashing Pumpkins disponibile, per fortuna o purtroppo (giusto per parafrasare la Grandi), solo in download su iTunes. Speriamo che Billy Corgan non lo venga a sapere.

Dopo il salto, i voti dei brani e i commenti.

1) Bianco Natale
Cover alla "volemose bene". Interpretazione piatta, come primo singolo direi azzardato.
Voto: 5
2) O è Natale tutti i giorni
Una delle cover meglio riuscite, sarà per il mood vagamente rock che si addice alla Grandi.
Voto: 7
3) Qualche stupido "ti amo"
Duetto e cover abbastanza improbabili, non mi convince. Per non parlare della traduzione in italiano, piuttosto infelice. Capisco il voler un attore per il featuring, ma l'intervento di Gassman? Parliamone.
Voto: 4
4) Canzone per Natale
Personalmente direi che l'interpretazione fa perdere l'intensità del pezzo. Sarà forse che un pezzo di Morgan può cantarlo solo lui, ma non mi piace.
Voto: 5
5) Buon Natale a tutto il mondo
Sì, carina. Non mi dispiace.
Voto: 6
6) E' Natale
Dopo "Sono come tu mi vuoi", la Grandi dimostra la sua devozione alla Mina nazionale. Non mi dispiace l'interpretazione.
Voto: 7
7) Happy Xmas

Avrei azzardato di più, giocando magari su un'interpretazione completamente stravolta. In generale la cover è piacevole.
Voto: 6
8) Wonderful christmastime
Perchè abbandonare quel tocco di elettronica dell'originale? Pessima idea.
Voto: 4,5
9) Let it snow, let it snow, let it snow
Carina, ma... Renderla un pizzico più personale, no?
Voto: 5,5
10) Oh happy day
Ma perchè far cantare solo le coriste? Anche qui, per un pezzo così mainstream, avrei osato di più con una versione stravolta. Se non altro per farsi ricordare.
Voto: 5
11) Silent night
Fatemela riascoltare il 24 dicembre, è sicuramente d'atmosfera. Ha un non so che di vagamente fiabesco.
Voto: 7
12) Wishing on a star
L'inglese qui è più convincente e anche l'interpretazione è piacevole. Ma che c'entra col Natale?
Voto: 6

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