Amici 18, la protesta dopo l’eliminazione di Marco: confronto tra allievi e professori (VIDEO)

Gli allievi prosegono la battaglia per rivendicare il diritto allo studio. Arriva il confronto con la commissione

Ancora alta tensione nella scuola di Amici. L'eliminazione del ballerino Marco Alimenti trascina con sè le polemiche degli allievi che hanno scelto la via dell'autogestione per rivendicare il diritto allo studio e difendere il giovane ragazzo.

Dopo la riunione dei professori segnata da nuove schermaglie tra Veronica Peparini e Timor Steffens, la maggioranza degli insegnanti è ferma sul non appoggiare il rientro di Marco nella scuola, per questo tutti i ragazzi hanno chiesto un incontro con i professori per ribadire loro le ragioni della loro scelta.

La loro battaglia però non è legata all'eliminazione del ballerino, bensì alle modalità con cui viene fatta: i professori sono chiamati a giudicare e possono eliminare, i ragazzi vorrebbero che ciò accadesse solo dopo aver lavorato con gli allievi (ricordiamo che Timor non ha mai lavorato con Marco). E' Giordana che si fa portavoce della classe:

Questa è un'ingiustizia, questa si chiama la scuola di amici riteniamo giusto che prima di eliminare un allievo, questo abbia la possibilità di studiare. Noi siamo pronti a toglierci la maglietta per farvi capire quanto ci teniamo ad impegnarci, non solo per Marco ma per chi verrà nelle future edizioni.

Giordana chiede di ascoltare le storie di alcuni degli allievi per chiedere un ripensamento, parla Jefeo: "Io vengo da un quartiere di Milano, non ho avuto la possibilità di fare una lezione di canto. L'unico modo è stato quello di venire qua. Vedendo quello che è successo a Marco, seguire un allievo è una cosa importantissima." segue Miguel: "Anche io non ho mai avuto la possibilità di studiare danza. Sono arrivato qui, mi avete dato modo di dimostrare le mie capacità grazie a voi. Mi piacerebbe che anche Marco può migliorare e fare tanto".


Anche Alessandro Casillo, Alberto e Mameli si esprimono in merito. I ragazzi sanno che scegliendo di non esibirsi potrebbe essere dannoso per il loro percorso nella scuola, tutti però si dimostrano uniti nella battaglia. Al termine degli interventi gli allievi scelgono di levarsi la loro felpa in segno di protesta, mostrando la maglietta con su scritto l'hashtag #fammistudiare.

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