Ariana Grande rifiuta onorificenza della Regina Elisabetta in rispetto di vittime di Manchester

L'artista si sarebbe detta lusingata ma, avrebbe aggiunto con riferimento all'attentato del 2017, "è troppo presto"

Ariana Grande avrebbe rifiutato l'offerta della Regina Elisabetta per la Damehood (onorificenza, il corrispondente femminile del cavalierato) in segno di rispetto per le vittime dell'attentato di Manchester del 22 maggio 2017.

A scriverlo è il The Sun, che riporta la testimonianza di una fonte secondo cui "Ariana era lusingata ma ha detto che era troppo presto":

Ha spiegato che era ancora in lutto. Così come lo sono ancora decine di famiglie. Teme che qualcuno la possa dipingere come insensibile. Il comitato le ha scritto ma lei ha gentilmente risposto di no.

Alla fine del suo concerto alla Manchester Arena del 22 maggio 2017, infatti, morirono 23 persone (incluso l'attentatore) e i feriti furono 250. La popstar statunitense quindici giorni dopo la tragedia, il 4 giugno, organizzò il concerto di beneficenza One Love Manchester a cui presero parte artisti come Justin Bieber, Black Eyed Peas, Coldplay, Miley Cyrus, Take That, Katy Perry, Pharrell Williams, Robbie Williams e Liam Gallagher.

Per la cronaca, Charlotte Hodgson, madre di una 15enne rimasta vittima dell'attentato, ha espresso apprezzamento per la decisione presa dalla Grande:

Ha ragione, forse è un po' troppo presto. È adorabile e non farebbe mai nulla per ferire qualcuno di noi.

  • shares
  • Mail