Paolo Meneguzzi, Fragile nuovo singolo (testo e video ufficiale)

Paolo Meneguzzi: Fragile nuovo singolo

In una lunga intervista a Tgcom24, Paolo Meneguzzi ha raccontato come è stato concepito Fragile, l’ultimo singolo che anticipa l’uscita del suo nuovo album di inediti:

Fragile sono io, sei tu, è lui, o lei… Anche chi sembra imbattibile e inarrivabile. E fragile, per quanto mi riguarda, rimarrò sempre. Con un limite un po’ più alto magari, visto che con l’esperienza e con un po’ più di maturità sento di riuscire a controllare meglio la mia fragilità. Ma è l’essere umano in genere ad essere fragile, basta pensare anche alle cose più banali. Dalle tentazioni più innocue a quelle più pericolose. Resistere ai dolci, al buon vino, al brivido della velocità, al richiamo del sesso o del gioco. All’amore. L’uomo è fragile per sua natura, nel corpo ma soprattutto a livello emotivo e mentale: è facile perdere il controllo, farsi molto male.

Un lavoro discografico a cui tiene tantissimo:

Vi dovete aspettare un uomo-bambino che canta la vita di tutti i giorni, e lo fa con un briciolo di follia ma anche con una passione estrema per questo lavoro. L’uomo canterà la realtà, le cose concrete, terrene. Del bambino ci saranno ancora ai sogni e il desiderio di volare. Sarà un album che rispecchia questa doppia anima, fatto di canzoni che faranno sognare e altre che affrontano a muso duro la realtà. Perché un sogno può rimanere un sogno, la vita è un’altra cosa. E spesso siamo troppo impegnati a rincorrere i sogni per renderci conto di ciò che di bello ci capita. Siamo talmente presi dall’arrivare che non ci accorgiamo dei momenti preziosi lungo il percorso.Ecco, questo album è per tutto quello che c’è di bello e che ci sfugge mentre siamo impegnati ad arrivare al traguardo.

A seguire, trovate il testo e cliccando sulla foto il video ufficiale della canzone.

Ho sempre detto che la vita è imprevedibile
che la certezza è solo un’illusione fragile
finché l’amore resta una promessa labile
sei sempre utile ma mai indispensabile
ho visto fiori rompere le pietre solide
e mai nessuno scalfire il muro dell’impossibile
noi siamo anime rinchiuse nelle macchine
già programmate per non superare il limite
i sentimenti sono le prove
che in ogni uomo non esiste la ragione
finché l’istinto resta ancora l’unico padrone
non c’è pensiero che controlli l’emozione
le tue paure non hanno un nome
so solo che ritornano quando va via la luce
mentre la notte ingoia tutte le parole
sono più fragili e non posso più gridarle.
come se nel tuo blu possa volare ancora un po’ di me
fragile stringimi piano amore
parlami adesso di te.
Passano i giorni su quel maledetto calendario
maledico pure il tempo più abitudinario
vorrei trovarti sopra il mio stesso binario
per fare un viaggio senza meta senza orario
come dice quella frase
chi sta fuori vede chiaro chi c’è dentro è cieco
allora voglio essere cieco
voglio il buio intenso
se servisse a far riaccendere il tuo cuore spento
alcuni vedono le cose di un solo colore
ma la bellezza si nasconde nelle sfumature
ricominciamo adesso dal presente
come quando mi dicevi sarà per sempre
come se nel tuo blu possa volare ancora un po’ di me
fragile stringimi piano amore
parlami adesso
come se da quaggiù possa toccarti
ancora fragile di poesia
scorrono vive ora parlami adesso di te
la vita che vogliamo la facciamo
perché diventiamo ciò che più desideriamo
ed io rivoglio te… solo te e nessun’altra
perché ho bisogno della tua presenza in ogni stanza.
due punti, un’altra storia punto e a capo
le parole che ci uniscono le sai anche tu
ma io lo sento che siamo ancora vivi ancora vivi
dammi la mano non pensare più
come se nel tuo blu possa volare ancora un po’ di me
fragile stringimi piano amore
parlami adesso
come se da quaggiù possa toccarti
ancora fragile di poesia
scorrono vive ora parlami adesso di te.
Ho sempre detto che la vita è imprevedibile
che la certezza è solo un’illusione fragile
finché l’amore resta una promessa labile
sei sempre utile ma mai indispensabile
ho visto fiori rompere le pietre solide
e mai nessuno scalfire il muro dell’impossibile
dammi la mano non pensare più
dammi la mano non pensare più… di te.

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