Jack White: “i festival sono un male necessario”

Il chitarrista bolla i concerti all’aperto come “non emozionanti”.

di david

Jack White ha espresso tutta la sua perplessità verso i festival, arrivando a definirli “un male necessario”. Ai microfoni della BBC l’ex White Stripes, attualmente in tour per la promozione del primo disco solista Blunderbuss, ha dichiarato:

«I festival sono un male necessario nell’industria musicale. Non mi piacciono i festival, non sono il mio ambiente preferito per suonare. Ai festival viene un sacco di gente e ci sono anche alcuni lati positivi. Ti fai conoscere da gente che non sarebbe venuta appositamente a vedere te, e gli organizzatori offrono alle band talmente tanti soldi che nessuno dice di no, ma i festival non sono certo la mia prima scelta per esibirmi»

E ha poi continuato:

«Tutti passano il tempo a bere e oziare al sole, e andare in giro a caso. E se questo li diverte, per me non è interessante. Non voglio essere negativo, ma non è mai stata una cosa emozionante per me.»

Di certo i festival, come ad esempio Woodstock, sono parte integrante nella storia della musica moderna. Ma se a Jack White non piacciono, che possiamo farci?

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