Scooter Braun e la paura che Justin Bieber morisse nel 2013/2014: "Ma ora ha trovato Dio"

Il manager di Justin Bieber parla dei momenti difficili vissuti dal suo artista, qualche anno fa. E di come abbia fatto un grande cambiamento anche grazie alla fede.

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Anni fa, Justin Bieber stava vivendo il suo momento di ribellione, cacciandosi nei guai con la legge e dando alla stampa sempre più motivi per parlare di lui lasciando da parte la musica e i suoi album. Era il 2013-2014 e, in questi giorni, il manager dell'artista ha ammesso di aver temuto il peggio, addirittura per la vita di Justin. Scooter Braun ha avuto attimi in cui era preoccupato che potesse esserci un finale davvero drammatico per il cantante che stava seguendo. La serie di problemi e guai in cui si era cacciato e una serie di amicizie e conoscenza sbagliate, avevano portato Bieber ad un periodo particolarmente buio. Ai tempi era stato anche accusato di aggressione e guida pericolosa.

Ma, nelle scorse ore, al The Guardian, ha ammesso:

"Non avevo intenzione di mollare, non lo avrei lasciato morire (...) Poi un giorno, mi ha fatto sedere, mi ha guardato negli occhi e ha detto: 'Sto facendo un cambiamento'. La cosa migliore che è successa a Justin Bieber è che ha trovato Dio. E' stato in grado di allontanarsi dall'essere adorato e di rendersi conto di essere al servizio degli altri. Perché non penso che gli esseri umani siano stati creati per essere adorati"

Proprio in questi giorni, Justin ha anche annunciato il suo fidanzamento ufficiale con Hailey Baldwin.

Via | Music News

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