Bella Ciao: è tornato di moda l’inno della Resistenza. Ecco perché (VIDEO)

Perché Bella Ciao, il noto inno della Resistenza italiana, è tornato di moda? La risposta è da ritrovarsi nella nota serie spagnola La Casa de Papel.

 

Per quanto vi possa sembrare incredibile, la celeberrima Bella Ciao, il più noto fra gli inni della Resistenza Partigiana, sta nelle ultime settimane tornando in classifica (!) e di moda. Se anche a voi è capitato di sentir cantare il brano in tv, di ascoltarlo remixato in radio o di ritrovarvelo fra le tendenze su Spotify sappiate che esiste un motivo ben preciso ed è legato ad una delle serie tv più in voga del momento.

Stiamo parlando, nello specifico, di La Casa de Papel (o La Casa di Carta, se non gradite i termini stranieri) serie spagnola sbarcata su Netflix Italia a dicembre 2017. Il serial è incentrato sul tentativo di furto della Zecca spagnola da parte di un gruppo di 8 uomini, capitanati dalla misteriosa figura del “Professore“.

Proprio quest’ultimo, in una delle puntate, si mette a cantare Bella Ciao per incitare uno dei suoi scagnozzi, Berlin, che la intona insieme a lui come potete vedere qui sotto. Il nonno del “Profesor” era appunto un partigiano che durante la Seconda Guerra Mondiale aveva combattuto con i fascisti, insegnando poi il brano al nipotino.

 

 

Sulla scia del successo della serie, il brano partigiano è d’improvviso tornato in auge, perdendo il suo significato e trasformandosi in mero tormentone. Il pezzo, che pare abbia origini ebree aschenazite, è stato fre le altre cose successivamente ripreso dal cantante franco-congolese Maitre Gims, è stato remixato dal dj Hugel e intonato, come se fosse una canzoncina qualunque, dal calciatore tedesco Mario Götze e dal collega Alexandre Pato.

 

 

 

L’hype legato al brano ha spinto la divisione di Netflix legata al mercato mediorientale e dell’Africa settentrionale a produrre una nuova versione di Bella Ciao, riproposta da un gruppo di noti musicisti sauditi. Intitolato “Bella Ciao: da Jeddah a Berlino”, il video vede protagonista il cantante Amine El Berjawi accompagnato dal suonatore di oud, Faisal Salim ed è stato girato all’interno di uno sfasciacarrozze.

 

 

Nonostante il gran parlare che se ne è fatto negli ultimi tempi, l’inno partigiano è stato proposto al recente Concerto del Primo Maggio 2018 soltanto in un’occasione: a presentarlo sul palco di Piazza San Giovanni Laterano è infatti stata soltanto l’arpista rock Micol. Ci fossero stati la Bandabardò e i Modena City Ramblers, ovviamente, le cose sarebbero andate molto diversamente.