Spotify fa ufficialmente il suo debutto in Borsa con un valore di mercato intorno ai 30 miliardi di dollari

Spotify fa il suo debutto in Borsa e macina già i primi ottimi risultati: ecco com’è andata la prima giornata di quotazioni sullo New York Stock Exchange.

Spotify, una delle più importanti piattaforme di streaming musicale a livello mondiale, ha ufficialmente fatto il suo debutto alla Borsa di New York lo scorso 3 aprile con un prezzo ufficiale d’esorsio di 166 dolari per azione, una capitalizzazione di mercato di indicativamente 29,6 miliardi di dollari. Il debutto, nello specifico, è avvenuto con il cosiddetto meccanismo della quotazione diretta (e non, dunque, con un’offerta pubblica iniziale)

L’arrivo di Spotify sul New York Stock Exchange ha seguito a ruota la messa in atto di una nuova strategia da parte della compagnia, che pochi giorni fa ha tagliato di netto (e una volta per tutte) gli account craccati che sfruttavano la piattaforma in modo illegale.

Daniel Ek, il 35enne svedese fondatore di Spotify può ritenersi soddisfatto della scelta, almeno per quanto riguarda la prima giornata di quotazioni. Al suo esordio in Borsa, Spotify ha infatti chiuso un un valore dell’azione di 149,01 dollari, un rialzo del 13% rispetto al valore inziale (con una capitalizzazione che sale a questo punto ai 26,5 miliardi di dollari).

Ecco con quali parole EK aveva commentato l’arrivo in Borsa della sua compagnia:

Spotify non sta raccogliendo capitali, i nostri azionisti e dipendenti sono stati liberi di comprare e vendere le nostre azioni per diversi anni. In questo modo, mentre il futuro ci posiziona su un palcoscenico più grande, non cambia chi siamo, che cosa siamo o come operiamo. Come ho detto durante il nostro Investor Day, il nostro obiettivo non è fare il botto iniziale. Piuttosto, ci impegneremo per cercare di costruire, pianificare e immaginare a lungo termine. A volte ci riusciamo, a volte inciampiamo. La costante è che crediamo di essere ancora all’inizio del nostro viaggio e abbiamo spazio per imparare e crescere.

Quella di Spotify è stata la terza più grande quotazione hi tech della storia degli Stati Uniti: davanti a lei quella di Alibaba, che chiuse il suo primo giorno di scambi con un valore di 233,89 miliardi di dollari, e di Facebook, con una quota di 81,74 miliardi di dodllari nella sua prima giornata sullo Stock Exchange.

 

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